sabato 26 gennaio 2013

‘Il bambino senza nome’ un libro perfetto per ricordare il Giorno della Memoria




Il 27 gennaio viene celebrato come il 'Giorno della Memoria’, una ricorrenza internazionale che ogni anno commemora le vittime del nazismo dell’Olocausto ed è in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
In questa importante data, per le rievocazioni, vengono realizzati eventi e commemorazioni . Io vorrei celebrare il mio tributo con un libro.
   

E’ una lettura che mi sento di consigliare in questa giornata perché parla di una storia vera, quella di un bambino ebreo, finito in mezzo ai nazisti fino a diventarne la mascotte, riuscendo a mantenere per tutto il tempo il suo segreto al sicuro.

Il libro è ‘Il bambino senza nome’ di Mark Kurzem, e la storia narra le vicende di Alex, il padre vero dello scrittore. Un padre che si presenta un giorno dalla lontana Australia dove vive la famiglia, a Londra, dove il figlio ha da poco iniziato la sua vita da ricercatore a Oxford. Ad accompagnarlo solo una valigia con all’interno tutti i suoi segreti.
 
Da qui il romanzo si sviluppa tra realtà e flashback in una narrazione serrata che porta alla ricostruzione della vicenda ed al rafforzamento del legame tra padre e figlio.
Si scoprirà quindi che Alex Kurzem, non è il suo vero nome, ma quello che gli venne dato su un foglio di via dai nazisti. Lui in realtà era un bambino bielorusso ebreo, che a cinque anni ha assistito al massacro della madre, della sorellina e di tutta la sua cittadina e che sotto choc è sopravvissuto nei boschi con una temperatura sottozero, prima di essere catturato e portato in un’unità lettone, pronta a fucilarlo. Si salverà solo grazie alla sua prontezza di riflessi e simpatia, e ai suoi capelli biondissimi ed agli occhi azzurri, grazie ai quali, si trasformerà in un perfetto nazista, la mascotte dell’unità.
Si salverà così la vita, che però rimarrà segnata dai sensi di colpa. Quei sensi di colpa che vuole allontanare cercando di ricostruire la sua vita, con la speranza che, insieme al suo vero nome, esca anche la verità sulla sua vita, non dovendola così più nascondere alla sua famiglia.
Un libro che si legge in un fiato, una scrittura semplice e scorrevole, una vicenda toccante, che, soprattutto con questa ricorrenza alle porte, farà molto riflettere.



IL BAMBINO SENZA NOME
Editore: Piemme (2009)
N. di pagine: 446
11,50