venerdì 6 settembre 2013

Anteprima mondiale a Londra di 'Diana', il primo biopic sulla 'principessa del popolo'



Tappeto rosso e prima mondiale ieri a Laicester Square a Londra per la pellicola in uscita nel Regno Unito il 20 settembre 'Diana' che racconta gli ultimi anni di vita della principessa ed in particolare la sua storia d'amore con il cardiochirurgo di origine pachistana Hasnat Khan.


Principessa per rango e regina dei red carpet, questa era Lady D. Uno sguardo timido, quasi impaurito, ed incedere elegante. Qualcuno forse si aspettava quasi di incontrarla ieri sul tappeto rosso della prima del film a lei dedicato.

Al suo posto invece c’era Naomi Watts, l'attrice che la interpreta. Bellissima, in abito bianco, un tipico modello Lady D.

Alla premiere si sono notate le assenze. Della famiglia reale infatti non era presente nessuno: una dichiarata presa di distanza dalle ultime presunte verità svelate nella pellicola, ovvero l'amore tra la principessa e il cardiochirurgo pakistano Hasnat Khan, un uomo solido, che dedicava il suo tempo all'impegno umanitario.

Neppure lui ha voluto vedere il film sulla loro love story, così come William ed Harry, che vivono questo film, come se la loro mamma venisse rubata un'altra volta.

Le polemiche avevano già preceduto il film, giudicato da molti 'intrusivo e indelicato' ed i commenti della stampa dopo la proiezione del film sono state ancora peggio.

Il Times parla addirittura di un film 'imbarazzante' bocciandone soprattutto la sceneggiatura, mentre è più clemente verso l'interpretazione di Naomi Watts.

Ancora peggio per il Daily Mirror che sottolinea come l'immagine di Diana non ne esca affatto bene e giudica il film 'terribilmente scialbo' e di uguale parere Il Guardian.

Gli unici che moderano le critiche sembrano essere l'Independent, che da al film tre stelle e giudica 'intensa' l'interpretazione della protagonista, pur non trovandola molto somigliante, e il Daily Express, che ritiene sia 'un film da vedere e che commuoverà il pubblico'.

Insomma non resta che attendere ottobre, quando la pellicola verrà presentata in Italia, per farci un’opinione personale.