mercoledì 4 settembre 2013

Con più di 300 film, tra cui 7 italiani, si appresta ad essereinaugurato il Toronto International Film Festival






Mentre la Mostra del Cinema di Venezia si appresta al giro di boa, un altro importante festival del cinema si appresta ad essere inaugurato. Si tratta del Toronto International Film Festival (TIFF), che si terrà nel capoluogo canadese dal 5 al 15 settembre.

Questo festival è stato vissuto in tono minore nel passato, forse anche a causa della sua sovrapposizione con quello di Venezia, ma è andato via via acquisendo importanza, tanto che nell'ultimo decennio può vantare un cartellone di primario livello e può definirsi uno dei più importanti festival cinematografici internazionali.


Certo Venezia è impareggiabile in quanto a glamour, la sua cornice è senza confronti, le sue feste inimitabili, ma un festival vive di film e quello italiano spesso è stato accusato di rivolgersi un po' troppo agli addetti ai lavori. Quello canadese invece strizza l'occhio più al grande pubblico, che poi è quello che affolla le sale, quello che applaude o fischia un film decretandone più o meno il successo e, nel caso del TIFF, quello che assegna il premio People's Choice.

Un altro motivo di tale successo potrebbe essere anche quello dei costi, più bassi rispetto a quello italiano. Non sembra infatti interessante il rapporto tra spesa e ricavo per promuovere un film. Risultato: il mercato si allarga ogni anno di più, quest'anno sono attesi circa 4mila operatori dell'industria cinematografica e film che, passati da questo festival, hanno raggiunto successi internazionali e grandi incassi (vedi 'The Millionaire', 'Argo', 'Il discorso del Re').

Ma veniamo al programma di quest'anno. 372 film da 72 paesi, 149 prime mondiali, più di 70 gala. Il festival canadese presenta i film più attesi dell'anno. 'The Fifth Estate' di Bill Condon il controverso biopic su Julian Assange (Benedict Cumberbatch) che ha il compito di aprire il festival, 'Rush' di Ron Howard, storia di Niki Lauda (Daniel Bruhl) e James Hunt (Chris Hemsworth), 'The Railway Man' con Nicole Kidman e Colin Firth, 'Labor Day' di Jason Reitman con Kate Winslet e Josh Brolin e'12 years a slave' di Steve Mc-Queen. Questi solo alcuni titoli.

La 'tendenza Toronto' comunque si è diffusa anche in Italia, saranno infatti ben sette i registi di casa nostra che hanno scelto di debuttare a Toronto o approfittano della kermesse per il lancio internazionale.

A capitanare la lista dei film italiani c'è 'Anni felici' di Daniele Luchetti , che insieme a 'L'intrepido' di Gianni Amelio e 'La grande bellezza' di Paolo Sorrentino, verrà programmato nella sezione Special Presentation. 

Esordio invece per Fabio Mollo con 'Il sud è niente', che presenta sullo Stretto di Messina un'intensa storia di sentimenti e speranze, i cui interpreti sono Vinicio Marchioni e Valentina Lodovini e per Alessio Cremonini con 'Border', film, tratto da una storia vera, che racconta la vita di due sorelle siriane che, per sopravvivere alla guerra tra le forze di polizia e gli Shabiha, sono costrette a fuggire verso il confine con la Turchia. 

Infine per la selezione italiana troviamo 'Stop the Pounding Heart' di Roberto Minervini, italiano trapiantato negli USA, già presentato fuori concorso a Cannes e 'Che strano chiamarsi Federico' di Ettore Scola, presentato quasi in contemporanea con la Mostra del Cinema di Venezia.

Toronto si conferma quindi lo showcase mondiale a livello cinematografico per eccellenza. Non ci resta che tenere gli occhi puntati e capire quali saranno i film su cui puntare per la prossima stagione cinematografica.