martedì 8 ottobre 2013

Bottura e Vissani guidano i ristoranti insigniti delle Tre Forchette dal Gambero Rosso






Sono Bottura e Vissani ad aggiudicarsi il podio delle Tre Forchette, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida del Gambero Rosso, onorificenza di cui sono insigniti appena 23 locali in tutta Italia.

Clara Barra e Giancarlo Perrotta, curatori della Guida, sostengono che la ristorazione italiana, continua a muoversi bene nonostante gli anni di crisi economica e calo dei consumi. 

Sul podio quindi, insieme agli chef dell’Osteria Francescana di Modena e del Ristorante Vissani di Baschi, sale la famiglia Iaccarino del Don Alfonso a Sant'Agata sui Due Golfi, mentre slitta in quarta posizione Heinz Beck con la sua La Pergola de l'Hotel Rome Cavalieri a Roma.


Ma oltre ai soliti, noti nella Guida troviamo ben 4 ristoranti che si possono fregiare di aver conquistato per la prima volta le Tre Forchette, due sono in Lombardia, uno in Veneto e l’ultimo conquista con i sapori della Sardegna, regione che non ha mai avuto rappresentanti con questa onorificenza.

I nuovi arrivati sono il Devero Ristorante Hotel di Cavenago di Brianza (MB), il Trussardi alla Scala di Milano con 90/100, l'Antica Osteria da Cera di Campagna Lupia (VE) con 90/100 e il S'Apposentu a Casa Puddu di Siddi (VS) con 90/100. 

Lo chef di quest’ultimo ristorante è Roberto Petza, che si conferma sempre di più nel gotha delle eccellenze nazionali, dopo la stella Michelin ottenuta lo scorso anno. ‘E' un'emozione speciale perché si tratta di un riconoscimento inaspettato e perché è la prima volta per un ristorante sardo. Un onore, ma anche un onere perché ora dovremo riuscire a confermarci mantenendo e migliorando i nostri standard e le nostre proposte’. È stato il commento al conferimento delle Tre Forchette. 

Lo chef del Ristorante Trussardi Alla Scala, Luigi Taglienti, sta già progettando nuove sorprendenti degustazioni e interpretazioni delle primizie di stagione, utilizzando soprattutto il suo elemento principe, il tartufo. Un viaggio nel territorio tra sperimentazione e classicità italiana. E, visto che è l’unico ristorante milanese con questa riconoscimento, come non potrebbe essere già al lavoro per preparare il menù che celebrerà la Prima Scaligera del 7 Dicembre?

‘I cuochi devono far pressione sul territorio. Valorizzare formaggi e salumi eccellenti e sconosciuti. Grana e Parmigiano girano il mondo, noi dobbiamo puntare sul pecorino calabrese, quello sardo, di Farindola, il Ragusano, le specialità valdostano. Con questi gioielli di territorio si vince’. Questo il segreto col quale si è aggiudicato il podio, secondo Vissani.

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