mercoledì 27 novembre 2013

Al Barilla Center for Food and Nutrition si parla del Protocollo Milano per dimezzare lo spreco di cibo




Ogni anno un terzo del cibo prodotto viene sprecato. 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti finiscono nella spazzatura. Per combattere questo sperpero, il Barilla Center for Food and Nutrition ha organizzato all’Università Bocconi di Milano il quinto forum internazionale su alimentazione e nutrizione. 

Aziende, associazioni, premi Nobel e scienziati uniti per sottoscrivere il Protocollo di Milano, sulle orme di quello sull’ambiente firmato a Kyoto. Una due giorni di confronto tra i principali attori che operano nel mondo per sconfiggere gli sprechi alimentari. 

'Da qui al 2015, anno in cui si terrà Expo 2015, abbiamo il compito di fare in modo che i contenuti del Protocollo di Milano, che prevede la riduzione dello spreco di cibo del 50%, diventino più forti e significativi dell'elemento turistico e commerciale. Il cibo è diventato merce e commodities, ma in realtà è sacro e noi viviamo perché c'è il cibo' - ha dichiarato Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food.

Secondo la FAO, circa 850 milioni di persone sono malnutrite nel mondo. Un dato impressionante, soprattutto se si pensa che equivale al numero di persone obese o in sovrappeso. 

Ѐ dunque necessaria un’azione concreta. E il Protocollo di Milano ha proprio l’obiettivo di ridurre del 50% lo spreco alimentare entro il 2020. L’Italia, con una tradizione culinaria che tutto il mondo invidia, è il paese giusto per sottoscrivere questo accordo, soprattutto in vista di Expo 2015.


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