sabato 21 dicembre 2013

Ecco come sarà il Natale sulle tavole degli italiani




Gli italiani spenderanno 3,9 miliardi per imbandire le tavole della feste di fine anno 2013, tra il Natale e il Capodanno. E' quanto emerge dall’analisi Coldiretti-Ixè ‘Il Natale sulle tavole degli italiani’.

Per il Natale 2013 la parola d’ordine è ingredienti semplici, made in Italy, e famiglia riunita anche in cucina a cimentarsi ai fornelli. Sono in sintesi questi i dati che escono dall'analisi sui consumi alimentari degli italiani in questi giorni di festa. 

Quindi, giù ostriche e caviale, ed in salita lenticchie e frutta secca. Un segnale che fa bene alla salute e al portafogli, facendo comunque bella figura.

Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile delle feste e sarà bevuto dall'86% degli italiani, seguito dal panettone 81% che vince sul pandoro 78%. 

I cambiamenti degli stili di vita non hanno fatto dimenticare agli italiani la voglia di riscoprire il legame con i prodotti del territorio soprattutto nei periodi di festa. Si spazia dal cappone in Lombardia ai buccellati in Sicilia. 

La tendenza a privilegiare menù della tradizione, spinge poi gli acquisti nei mercatini frequentati in questo periodo da un italiano su due, alla ricerca di specialità enogastronomiche. 

Da quello che emerge dallo studio di Coldiretti, gli italiani passeranno molto tempo tra i fornelli, elaborando antipasti, primi, secondi e contorni, ma soprattutto dolci, che si confermano il 'piatto forte' degli chef del Natale: il 44% dei responsabili dei menù dichiara infatti, di prepararli personalmente, nel nome della più assoluta tradizione. 

Ecco nel dettaglio un po' di quotazioni golose: cotechino e lenticchie +9%, ostriche e caviale -2. Il pranzo in casa per il 92% delle persone. Quasi la metà degli anfitrioni lo prepareranno personalmente, il 67% con soli prodotti autarchici. 

Conti per una volta, non troppo in rosso. Il budget delle feste resterà invariato per il 57% degli italiani, lievi tagli per il 29, addirittura aumenti per il 12.

Sacrifici tutto l'anno sì, ma a Natale si mangia! E non si farà festa solo a tavola: la Coldiretti calcola che il Natale in salsa tricolore salvaguarderà almeno 30mila posti di lavoro. Stavolta c'è proprio di che brindare. 




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