venerdì 24 gennaio 2014

Gli spumanti italiani piacciono sempre di più all'estero





Un exploit sul quale nessuno avrebbe scommesso sino a pochi anni fa e invece dopo quello di Conegliano e Valdobbiadene, anche il prosecco doc sta conquistando il mondo. 

Pensate che nel 2013 di bottiglie ne sono state prodotte 243 milioni quasi un quarto in più rispetto alla vendemmia precedente.

E’ tutto il comparto delle bollicine made in Italy che gode di ottima salute, dal metodo classico della Franciacorta, a quello del Trentino e l’Oltrepo Pavese. 

I numeri dicono che l’export continua a crescere, a discapito dei cugini francesi. Più 18% per il comparto spumanti, Stati Uniti, Australia, Germania e Inghilterra, i paesi dove più di altri si brinda con i nostri vini.

Certo, la lavorazione più semplice del prosecco doc consente costi inferiori per il consumatore, ma non viene comunque trascurato, assicurano i produttori, il livello qualitativo.

Al punto che uno dei musei più prestigiosi al mondo ha firmato di recente un accordo commerciale con il consorzio di tutela: per i prossimi 5 anni il prosecco doc sarà il vino ufficiale dell’Hermitage di San Pietroburgo

Un’operazione che sta già portando risultati concreti per quanto riguarda le vendite e la promozione turistica del territorio.


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