venerdì 10 gennaio 2014

L'uomo che emerge da Pitti è un gentlemen che ama lo stile e la praticità




Si chiude l'85.ma edizione di Pitti Uomo. Quattro giorni che hanno mostrato come sarà il guardaroba maschile nella prossima stagione Autunno/Inverno. E' un viaggiatore globetrotter quello che ne esce, che ama i capi pratici, trasformabili con pochi gesti. Il tipo che vuole sentirsi a suo agio a casa di amici, in viaggio o tra gli uffici della City, sempre con stile ed eleganza.

E quindi a dominare è la praticità, il confort e lusso nascosto dei capi dalla doppia vita, del loden reversibile (Lardini), del parka con l'interno in pelliccia di volpe (Explorer Trench di Sealup) o di castorino (Moorer), del piumino superleggero, fino a 200 grammi di peso (Herno), dell'Husky con l'interno di orsetto di lana, del K-way reversibile water repellent con fodera di flanella tartan, del montgomery double face (Steinbock), dei pantaloni con toppe e finiture di coccodrillo (Bilancioni).

Nel suo guardaroba compaiono però anche capi d'ispirazione motor-cycle e workwear a classici del menswear (Eleventy), con giacche dai tagli perfetti (Massimo Rebecchi) e dalla vestibilità slim (Renè Lezard), dalle spalle più importanti, revival degli anni Ottanta (Manuel Ritz, Domenico Tagliente). 

Capi in cui la sartorialità si fonde con la tecnologia, le fibre naturali, le lane pettinate, il cachemire e l'alpaca si fondono con i cotoni corposi e i materiali hi-tech performanti, per rendere tutto idrorepellente e termo-regolato.

Si è tornati a vestire bene, allo stile gentlemen di derivazione anglosassone ma in maniera più anticonformista e ribelle, ad uno stile formale, ma moderno, sartoriale, giovane, con abiti dai tessuti pregiati e con un fit asciutto, una spalla importante e stretto in vita.

Ma se ci si vuole concedere una trasgressione, cosa c’è di meglio di un giubbotto di pelle argento borchiato e multi decorato, o della redingote tutta zippata in stile militar-rock (Diesel Black Gold), o quella di un elegante vestito in pizzo, proposto da N.21 by Alessandro Dell'Acqua, durante la sua sfilata alla Biblioteca Nazionale di Firenze.

Si vedono anche i jeans, che si colorano di 40 diverse tonalità da PT05 di Pantaloni Torino o vengono presentati con una costruzione sartoriale nelle tele cimosate giapponesi e americane, in stile anni '50, come quelli della capsule Ivy di Roy Roger's, che lancia anche la sua prima linea di scarpe, le RR Running, in suade, lycra e tessuto oleato.

Sempre in tema di scarpe si sono notate le Beatles zippate con suola alta (Zanotti), oppure stringate in pellami lucido-opaco (Loriblu) e derby in vitello e cavallino (A.Testoni) e ancora mocassini pieghevoli di Crocs, elasticizzati, senza cuciture e morbidi come calzini o ancora le Desert boot di Clarks, che si tingono di blu denim.

Molta attenzione ai dettagli e agli accessori per il nostro uomo, molto spesso stravaganti, come i calzettoni da montagna a losanghe ricamati con ragni di swarovski e canottiglie (N.21), oppure la linea Gal-led di Gallo, quelli da biker con la riga retroilluminata di led sui polpacci, da sfilare e reinserire a piacimento.

Al polso l'orologio è il Montecristo di Locman, primo cronografo automatico con movimento meccanico creato dalla Scuola Italiana di orologeria, mentre in testa ritroviamo il cappello. I giovani soprattutto riscoprono il gusto di avere in testa non solo berretti sportivi, ma anche classiche forme in feltro, di grande artigianalità.

Appuntamento dal 17 al 20 giugno con Pitti Uomo 86, che festeggia i 60 anni del Centro di Firenze per la Moda con un calendario ricco programma di eventi e da domani fino al 14 gennaio, l’attenzione si trasferisce a Milano Moda Uomo.

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