giovedì 13 marzo 2014

Il coniglio. Animale da compagnia o ingrediente principale dei nostri piatti?




Per tradizione questa non è la loro stagione preferita. Con l'avvicinarsi della Pasqua, tra conigliere e ovili si diffonde il panico. Ma se per gli agnellini, almeno per un po', pare non ci si niente da fare, forse per i conigli si sta aprendo uno spiraglio. 

Sono infatti sempre di più gli italiani che si tengono in casa un coniglietto come animale da compagnia. Non saremo alle decine di milioni di cani e gatti, ma pare che da Bolzano e Trapani, siano almeno 800mila i teneri roditori, in senso lato, che vivono in appartamento. 

Naturalmente rappresentano un'orecchiuta elité rispetto ai loro colleghi, a cui tocca brutalmente la definizione 'da macello'. Ma forse. proprio in quanto tale. in grado di fare pressione per migliorare il loro status. 

Ad agire sono in realtà i padroncini. Le cui associazione hanno di recente lanciato una petizione per parificarli agli animali da compagnia più comuni. Cosa che permetterebbe a loro di difendersi dalle bramosia di cuochi e gastronomi ed ai proprietari di uscire dalle pastoie della burocrazia. 

Con le leggi attuali i conigli nani sono ritenuti più simili a un pollo che a un gattino, col risultato che se si vuole curar loro il raffreddore, bisognerà compilare la ricetta del medicinale in triplice copia.

Insomma, toccherà accontentarci dell'agnello. Sperando che alla fine ci lascino almeno le uova. 

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