martedì 26 marzo 2019

Simone Gottardello si aggiudica il Premio Maculan




Una cucina improntata al Km zero, con proposte originali e nel rispetto delle usanze e dei prodotti del territorio, ha fatto vincere a Simone Gottardello, executive chef del ristorante Evo di Bardolino, la seconda edizione del Premio Maculan per il migliore piatto salato abbinato ad un vino dolce. 

Il contest, giunto alla sua seconda edizione, è ideato dalla cantina Maculan di Breganze con l’intento di valorizzare l’utilizzo dei vini dolci negli abbinamenti enogastronomici. 

Le ricette partecipanti sono state 52, tutte inedite, tra le quali un comitato tecnico ha selezionato quattro proposte, realizzate successivamente dagli autori davanti alle giurie. 

Il podio è stato vinto da Gottardello con una Composizione di gambero rosso, maialino e agrumi abbinato al passito I Capitelli 2015 della Cantina Anselmi, una ricetta che ha messo d’accordo sia la giuria tecnica, formata da 13 esperti e presieduta da Nicola Portinari, chef del bistellato La Peca di Lonigo, che la giuria popolare formata da 20 appassionati di enogastronomia. 

Gli altri tre chef che hanno conteso la vittoria al vincitore sono stati Andrea Nardin chef del ristorante Antico Veturo a Trebasleghe con il piatto Anguilla al BBQ, caprino, carota allo zenzero e uovo di quaglia al fieno bruciato abbinato al Riesling Auslese 2011 di Helmut Gangl; Federico Pettenuzzo chef patron del ristorante La Favellina a Malo con Scena di caccia, riso ai frutti rossi e capriolo marinato alle spezie accompagnato a Torcolato 2013 Maculan; Gianmarco De Girolami chef di Blob Caffè & Ristorante di Ascoli Piceno con Il Piceno incontra Maculan, lombo di agnello dei Sibillini, bietola, carciofi di Montelupone con spuma di topinambur all'anice verde di Castignano e gocce di alici di San Benedetto del Trontodegustato con il Torcolato 2012 Maculan. 

Gottardello, padovano di nascita è approdato nel 2014 all’Aqualux hotel Suite & Spa di Bardolino e nel 2016 è diventato chef di Evo, un ristorante che serve specialità di alto livello ai clienti ospiti, ma anche agli esterni. Una scelta coraggiosa della proprietà di creare un brand dedicato al ristorante di un hotel. 

Lo chef, allievo di Giancarlo Perbellini, costruisce con cura piatti attenti alla stagionalità e al territorio, preferendo alimenti biologici provenienti da selezionati produttori della zona. La sua cifra stilistica è il mangiare sano, la tradizione mediterranea, la creatività, il cromatismo, con note di freschezza a caratterizzare i piatti, grazie all’uso di agrumi sui prodotti della terra e nelle materie prime da lui selezionate accuratamente. 

I vini dolci presentano espressioni gusto-olfattive di grande complessità e persistenza, in quanto la dolcezza contribuisce a esaltarne il fascino, ma al tempo stesso anche a complicarne la fruizione. Non sempre quindi l’abbinamento di un piatto dolce, al vino dolce, si dimostra quello ideale, al contrario, l’accostamento con un piatto salato, può riservare grandi sorprese. 

Il Premio Maculan vuole valorizzare proprio il piatto che riesce ad esaltare quest’ultimo abbinamento, premiando il giovane chef che saprà creare la migliore ricetta, diventando esempio e stimolo di ulteriori elaborazioni per altri colleghi. 

Il trionfatore si è aggiudicato un’opera creata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici realizzati a partire delle doghe esauste delle botti di vino. 

La ricetta vincitrice sarà proposta nella prima giornata di Vinitaly, domenica 7 aprile, agli ospiti della Cantina Maculan tra le ore 13 e le 14 al padiglione 7, stand B3.



Fausto Maculan, titolare della Cantina Maculan
e Simone Gottardello, chef vincitore del Premio


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