venerdì 11 marzo 2016

Trattoria del Corso il posto giusto per una serata da buongustai





A Milano non mancano certo gli indirizzi di ristoranti, ma bisogna ammettere che non tutti brillano per qualità delle materie prime e per originalità nel menù.

E’ stato quindi un piacere scoprire la Trattoria del Corso, uno dei tanti punti di ristorazione, posto in pieno centro, proprio all’inizio di corso Garibaldi.

Chi lo conosce già sa che è specializzato in carne e in fondue bourguignonne, ma riserva anche molte altre sorprese. 

Entrando non stupisce di trovare ad accoglierti Riccardo Minati, il proprietario che, 5 anni fa, ha rivoluzionato la sua vita, lasciando il lavoro da ingegnere per dedicarsi ad un sogno: la cucina. E questa passione la si vede nei dettagli, estremamente curati, che fanno la differenza. 

Il menù non prevede più di 5-6 piatti per ogni portata e cambia stagionalmente, dopo un’attenta riflessione tra il titolare e lo chef Ivo Corna, che ha alle spalle un’importante gavetta cominciata da Peck con Carlo Cracco.

Si può iniziare con un antipasto che attraversa lo stivale grazie ai mondeghili (tipiche polpette milanesi) con pinzimonio di verdure e con la burrata di Andria con crema calda di pomodorini Pachino e basilico fresco, o scegliere il tagliere della casa

I primi risultano veramente sfiziosi per creatività e la pasta, anche quella ripiena, è fatta tutta artigianalmente nel laboratorio di Alessandro Borghese.

Io ho assaggiato i suoi ravioli di castagne, che lo chef ha cucinato con una fonduta di taleggio e polvere di caffè, e non me ne sono pentita, ma devo dire che hanno attirato la mia attenzione anche gli spaghetti alla chitarra fatti in casa, con porri, ricotta e porcini ed i gnocchi di patate con crema di zucca, guanciale croccante e pecorino romano.

Con un primo così sostanzioso non ho potuto assaggiare la tanto rinomata borguignonne. Ho optato invece per una tartare di filetto di manzo con uovo in camicia e tartufo delicato, servita in accompagnamento con un’insalatina agrodolce di cavolo rosso, asparagi, pomodorini ed una giardiniera fatta in casa.

La lista dei secondi potrebbe sembrare più tradizionale: ossobuco con risotto (rigorosamente con zafferano in pistilli), cotoletta alla milanese, filetto e tagliate. Non è così, perché ogni piatto è curato con ricercatezza e creatività e saprà sorprendervi.

Anche il dolce non scontenta. Provate il tiramisù espresso (lo fanno al momento e quindi potete decidere il tipo di caffè che gradite) o il tris di creme, ma ancora più goduriosa è La Bomba di Guido Gobino.

Non manca una buona carta dei vini con una selezione delle migliori annate di proposte che spaziano sul territorio italiano e francese (champagne), offerte in bottiglia o calice.

Decisamente una cucina che non delude e visti i prezzi, nella media milanese, è un ristorante che bisogna visitare. Un’unica accortezza, visto che il locale non è molto grande, è consigliato prenotare.

Infine una curiosità. Quando entrate, verrete colpiti dall’ambiente informale, ma curato, che vi farà sentire come a casa, con tavoli di legno e lampade di design. 

Noterete inoltre, sulla vostra sinistra, una grande lavagna verticale. E’ a disposizione della clientela che vuole cimentarsi a realizzare un’opera d’arte. Attenzione però. Visti i precedenti, le aspettative sono piuttosto alte.




TRATTORIA DEL CORSO

Corso Giuseppe Garibaldi, 12 - 20121, Milano
Tel. 02-72004524
www.daerre.com
trattoriadelcorso@daerre.com

Orario d'apertura
Pranzo / Lunch : 12:00 - 15:30 
Cena / Dinner : 19:00 - 23:30

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