lunedì 23 gennaio 2017

Anna Fendi, la prima donna invitata a parlare di moda ad Oxford ripercorre la sua carriera




Sono poche le persone che possono fregiarsi di essere state invitate come docenti per un giorno nella prestigiosa Oxford University e sono ancor meno quelle intervenute a parlare di moda.

Anna Fendi è tra queste, ma può anche vantarsi di essere stata la prima donna ad intervenire su questo argomento.

Risale a pochi giorni fa, infatti, la sua presenza nella prestigiosa Sala delle Riunioni di una delle Associazioni universitarie tra le più antiche della Gran Bretagna: la Oxford Union. 


A presentarla il Presidente in carica, Nikolay Koshikov, ed in platea un gremito uditorio di studenti provenienti da tutto il mondo.

La stilista, ha raccontato una favola fatta di coraggio, sacrificio e sogni di cinque sorelle, in un intervento durato oltre un'ora, durante il quale ha ripercorso le tappe salienti dell'impresa familiare.

Anna Fendi nasce da Edoardo ed Adele Fendi, proprietari dal 1925 di un’azienda che inizialmente era una piccola bottega a Roma che commercializzava principalmente accessori ed alcuni elementi di pellicceria.

Perse il padre molto piccola e, dopo una bella infanzia, si trovò al termine degli studi superiori a lavorare, sotto la direzione della madre ed insieme alle sorelle, nell’azienda di famiglia.

Fu un gioco di squadra che le portò al grande successo, un risultato che ha sempre sostenuto impossibile singolarmente, riuscito proprio grazie alle caratteristiche di ognuna delle Fendi che, insieme, diventavano imbattibili.

Anna contribuì al cambiamento radicale ed a rendere Fendi, dalla piccola bottega degli inizi, al marchio internazionale che è oggi, prima portando nuove idee, poi lavorando sempre più attivamente, soprattutto dopo la morte del marito, avvenuto nel 1976.

Fu proprio in quel periodo che, insieme alla sorella Carla, si lanciò verso il successo americano. Karl Lagerfeld lavorava con loro, e si erano già fatte conoscere grazie ad alcune sfilate fatte a Pitti. 

Il risultato fu la fiducia di due degli store più importanti come Goodman e Bendel che dedicarono a Fendi le vetrine principali.

L’altra svolta importante che si trovò ad affrontare il marchio avvenne nel 1999, quando Fendi cede la proprietà al gruppo LVMH Moët Hennessy-Louis Vuitton

Oltre alla moda Anna Fendi ha dedicato amore e creatività nel pensare interni ed esterni di Villa Laetitia, una "dimora d'epoca", proprietà della sua famiglia, piccolo angolo di pace immerso nell'affascinante caos romano, tra Piazza del Popolo e il quartiere Prati.

Progettata da Armando Brasini, tra i migliori autori degli anni Venti del secolo scorso e resa ancora più bella e funzionale con un attento recupero ed un rispettoso restauro che hanno trasformato l'edificio e il giardino in un luogo irripetibile, ricco di atmosfera, destinato a ricevimenti, congressi, eventi, beauty farm e palestra, nonché all'ospitalità di pregio nelle suites residenziali, concepite in modo da riprodurre l'intimità di casa propria, perfino nell'angolo di giardino o terrazza ritagliato per ciascuna suites e nell'accesso riservato.

L'alta moda abbraccia sempre più il mondo del vino e della cucina e Anna Fendi, ha creato questo corto circuito tra le eccellenze del Made in Italy.

Nel 2013 infatti ha debuttato nell'inedito ruolo di selezionatrice di vini e grappe. Per la Selezione Aeffev - Anna Fendi Vini, la stilista e patronne d'hotellerie sceglie vini da piccole realtà produttive italiane, artigiani del Barolo, Soave, Prosecco Superiore, grappa, e via dicendo. 

Ad ogni cantina e distilleria è stato chiesto di dedicare ad Anna Fendi una linea esclusiva, a volte un filare, o una barrique, oppure un'annata. Non più di 600 bottiglie per varietà, una partita in esclusiva che verrà 'griffata' per creare la collezione Aeffev dando voce a 21 terroir italiani. 

A caratterizzare questo nuovo brand vinicolo le etichette che richiamano la moda e l'alta sartoria, da Lamè a Spina di pesce.

Nel suo intervento ad Oxford, dopo una prima parte dedicata a dare una definizione della parola Moda e a spiegarne le ‘regole’, Anna Fendi ha puntato molto sul trasmettere ai ragazzi un messaggio di speranza e di determinazione nel non arrendersi mai davanti alle difficoltà e di andare dritti per la propria strada. 

E altrettanto importanti sono i valori, come la Famiglia, le Radici e Roma, città alla quale la stilista è sempre stata legata a doppia mandata. Non sono poi mancati i consigli sul come sentirsi ed essere imprenditori.

Anna Fendi non è solo la prima donna ad intervenire per parlare di moda nella celebre università. Già nel 2010 infatti, è stata la prima donna italiana a ricevere il prestigioso premio Hall of Fame Woman of the Year, oltre ad avere ricevuto quello come Cavaliere di Gran Croce, il Premio alla Carriera in Campidoglio, il Premio Ettore Petrolini, ed il Premio Fuoriclasse Castagner.
























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