venerdì 1 novembre 2019

Abiby consiglia il beauty case vegan friendly in occasione dell' World Vegan Month





Abiby, è una piattaforma dedicata al mondo della bellezza, lanciata a gennaio 2018 e fondata dai giovani imprenditori italiani Mario Parteli e Luca Della Croce, che sta conquistando sempre più le beauty addicted. 

La formula è semplice: si basa su un modello in abbonamento ad una beauty box che permette alle clienti di scoprire le ultime novità del ​mondo beauty. Ogni mese vengono selezionati prodotti cosmetici all’avanguardia, il cui contenuto non viene rivelato, così da lasciare alle clienti, che la riceveranno direttamente a casa, il gusto della sorpresa e della scoperta. 

Oltre al piacere di scoprire così nuovi prodotti, provenienti da tutto il mondo, ad attrarre è sicuramente anche un altro aspetto: il prezzo competitivo. Ci sono infatti diversi tipi di abbonamenti, che comunque non vanno oltre i 24,90 euro al mese per confezioni che contengono prodotti dal valore commerciale complessivo che supera i 90 euro. 

In occasione del World Vegan Month che si celebra a novembre e che si apre il primo del mese con il ​World Vegan Day​, Abiby, talent scout di prodotti must have e delle ultime novità nel mondo beauty, ha condiviso 5 consigli per avere sempre con sé un beauty case totalmente vegan friendly, per fare scelte più consapevoli rispettando l’ambiente, gli animali e la nostra pelle. 

Il mondo beauty infatti, cambia in continuazione, con prodotti sempre più naturali e sicuri per la pelle e questa evoluzione è andata a sposare la filosofia vegan, puntando ad aumentare la sensibilità nei confronti dei prodotti privi di ingredienti di origine e derivazione animale, un ulteriore passo in avanti dopo l’introduzione di prodotti e ingredienti cruelty free, ma vediamo come riconoscerli. 

Gli ingredienti che non devono esserci 
Nei trucchi vegan gli ingredienti di origine o derivazione animale vengono sostituiti da prodotti naturali legati al mondo vegetale o minerale oppure da altri di origine sintetica, creati in laboratorio. In caso di cosmetici vegan friendly, quindi, non saranno presenti ad esempio uova, latte, oppure gli oli, gli estratti, la glicerina, la cheratina e la gelatina di origine animale. Questo concetto vale sia per la composizione vera e propria, sia per i pigmenti, realizzati invece con henné o barbabietola, per esempio. Il concetto si applica anche ai pennelli usati per il trucco, in questo caso realizzati con fibre sintetiche o vegetali. 

Leggere l’INCI per verificare gli ingredienti 
Per verificare che all’interno del cosmetico non siano presenti ingredienti di origine e derivazione animale è importante leggere con attenzione l’INCI. L’INCI è la nomenclatura usata sull’etichetta per indicare gli ingredienti di un prodotto cosmetico ed è condivisa a livello internazionale da tutta l’Unione Europea e da altri paesi del mondo come Stati Uniti, Canada e Brasile. Gli ingredienti sono riportati in ordine di concentrazione, dal più al meno presente all’interno del prodotto, e per ognuno viene utilizzato un termine unico valido per tutte le lingue (l’acqua, per esempio, viene indicata come “AQUA”). 

Non tutti i prodotti bio o cruelty free sono anche vegani 
Nel mondo della cosmetica sono numerosi i prodotti bio, ecologici e cruelty free (senza componenti testati sugli animali). Tuttavia queste indicazioni sull’etichetta non identificano un prodotto anche come “vegan friendly”. Alcuni ingredienti utilizzati, infatti, potrebbero essere comunque di origine o derivazione animale, come le uova, la cera d’api o le proteine della seta; nei prodotti vegani, invece, queste due categorie sono assenti. 

Controllare i simboli delle certificazioni 
Esattamente come i prodotti bio o cruelty free, anche i cosmetici vegani sono contrassegnati da simboli e scritte che aiutano i consumatori a riconoscerli con maggiore facilità. Un cosmetico vegan friendly può avere l’indicazione “Vegan ok”, in verde o in nero, può presentare la scritta “Vegan” accompagnata da un girasole, una “V” sull’etichetta o, più semplicemente, può essere indicato dalla parola “Vegan”, senza altri simboli o dettagli. Senza questo tipo di indicazione il prodotto non può essere considerato vegano. 

La beauty-routine vegan: tre prodotti da utilizzare 
Dal trattamento per i capelli al trucco, è davvero possibile realizzare una beauty routine vegan-friendly. Abiby, che con il suo ecommerce e le beauty box collabora con marchi attenti ai valori della sostenibilità, suggerisce di cominciare già sotto la doccia con la maschera per capelli di Vitamasques, un trattamento condizionante per capelli a base di primula, fiori di ciliegio, olio di semi di pracaxi ideale per nutrire i capelli e dare loro lucentezza e morbidezza. La vegan beauty routine può proseguire quindi con un esfoliante corpo al cocco di Dr Botanicals, certificato vegano e realizzato con Collagene, Acido Ialuronico e un mix di consistenze granulose e oleose che lo rendono un potente esfoliante per idratare la pelle in pochi e semplici gesti. Per il make up infine c’è la matita occhi di Sumita Cosmetics, con una formula arricchita con oli preziosi