Golden Globes 2026. La Notte dei Trionfi e del Glamour

La stagione dei premi è ufficialmente entrata nel vivo con l’83esima edizione degli Annual Golden Globes Awards, tenutasi ieri sera, 11 gennaio 2026, presso il Beverly Hilton di Beverly Hills.
L’evento, soprannominato l’Hollywood’s Party of the Year, ha mescolato sapientemente lo sfarzo del tappeto rosso con premi importanti che anticipano la corsa agli Oscar, il tutto condito da satira affilata e momenti di attivismo.

Paul Thomas Anderson e la Miniserie Adolescence Dominano le Categorie dei Golden Globes 2026
Sul fronte delle premiazioni, a emergere è stato il trionfo del regista Paul Thomas Anderson con la sua opera “Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)“, che ha fatto incetta di statuette, inclusa quella per il Miglior Film Commedia o Musicale e il Miglior Regista.
Per il dramma, la vittoria di “Hamnet – Nel nome del figlio (Hamnet)” di Chloé Zhao come Miglior Film Drammatico ha segnato un’importante conferma, con il riconoscimento anche a Jessie Buckley come Miglior Attrice Drammatica.
Tra le performance individuali, l’attore più celebrato della serata è stato il giovane Timothée Chalamet, premiato come Miglior Attore in un Film Commedia o Musicale per la sua interpretazione in Marty Supreme.
Per il comparto seriale, la miniserie “Adolescence“ ha dominato le categorie TV portando a casa ben quattro riconoscimenti, mentre Jean Smart ha ribadito il suo status di icona vincendo il Golden Globe come Miglior Attrice in una Serie Commedia per Hacks.

Un Red Carpet tra Couture, Audacia e Impegno Sociale
Come da tradizione, il tappeto rosso ha fornito un inebriante spettacolo di glamour e tendenze. Se da un lato l’eleganza sobria, con il nero e le paillettes che sembrano aver detronizzato l’era dei nude look, ha caratterizzato molte scelte, non sono mancate audaci sperimentazioni.
Tra i look più ammirati, Kate Hudson ha sfolgorato in un abito custom Armani Privé grigio canna di fucile con frange di seta e cristalli, mentre Julia Roberts ha optato per l’eleganza senza tempo del minimalismo, anch’essa in un custom look firmato Armani Privé, omaggio all’icona della moda.
La discussione sui social ha infiammato i look più divisivi e audaci: da un lato il naked dress floreale di Jennifer Lawrence firmato Givenchy, dall’altro l’abito a colonna con cut-out gotici di Jenna Ortega in Dilara Findikoglu.
Hannah Einbinder ha indossato look Valentino Haute Couture, dalla collezione Vertigineux Haute Couture del Direttore Creativo Alessandro Michele, mentre Hailee Steinfeld ha indossato un abito in chiffon di seta color pesca con ricami in paillettes argento, che valorizzava il pancione, e décolleté in raso color argento. Tutto Prada.
Amanda Seyfried indossa un abito in cady di seta e georgette di seta color avorio con stola avvolgente abbinata di Atelier Versace. Eleganza essenziale, libera da inibizioni
Oltre al fashion, il red carpet è stato anche palcoscenico di impegno sociale.
Diverse star, tra cui Jean Smart, Mark Ruffalo e Natasha Lyonne, hanno scelto di indossare spille con lo slogan “Be Good” a sostegno delle vittime della violenza dell’ICE, portando un monito di attualità in un evento altrimenti dominato dalla fiction.

Satira e Stoccate: La Serata Guidata da Nikki Glaser
A tenere le redini della cerimonia, per il secondo anno consecutivo, è stata la comica Nikki Glaser. Il suo monologo d’apertura, irriverente e veloce, ha subito fissato il tono della serata, non risparmiando stoccate all’industria cinematografica e perfino alla politica, con battute taglienti che hanno suscitato sia risate che qualche sussulto in sala.
Questo mix di intrattenimento leggero e pungente, unito al trionfo di storie che spaziano dal dramma storico alla commedia più surreale, ha confermato i Golden Globes come l’evento più dinamico e imprevedibile della stagione dei premi.





