Haute Couture SS26 Il Sacro Fuoco della Moda

Parigi è grigia, il cielo sopra Place Vendôme promette pioggia, ma l’elettricità nell’aria è palpabile. Se la moda uomo e il prêt-à-porter sono business, marketing e velocità, la Haute Couture è un’altra cosa.
È il respiro profondo del sistema. È l’arte per l’arte. E da oggi, la Ville Lumière torna ad essere il centro di gravità della bellezza assoluta.
Mentre gli ultimi buyer della moda maschile lasciano la città, arrivano le clienti private (le famose “VIC”, Very Important Clients), le attrici in cerca dell’abito per gli Oscar e noi, pronti a decifrare i sogni intessuti a mano dalle petites mains degli atelier più prestigiosi al mondo.
Ecco tutto quello che dovete sapere prima che si alzi il sipario sulla Primavera-Estate 2026.
L’Apertura: Il Surrealismo di Schiaparelli
Come da tradizione ormai consolidata, sarà Daniel Roseberry per Schiaparelli a dare il via alle danze oggi alle 10:00 al Petit Palais.
C’è un’attesa quasi religiosa. Dopo aver vestito robot e alieni nelle scorse stagioni, i rumors parlano di un ritorno all’umano, ma riletto attraverso la lente dell’oro e dell’anatomia impossibile.
Schiaparelli non è solo una sfilata, è il momento che definisce l’asticella visiva della settimana. Preparatevi: Instagram andrà in crash entro mezzogiorno.
Il Primo Giorno: Dior e l’Effetto Taylor Russell
Il pomeriggio del primo giorno appartiene a Dior. Maria Grazia Chiuri ci ha abituati a dialoghi colti tra femminismo e savoir-faire, ma questa stagione ha un sapore diverso.
Gli occhi saranno puntati non solo sulla passerella (allestita, si dice, con opere monumentali di un’artista tessile sudamericana), ma soprattutto sul front row. Sarà la prima uscita ufficiale di Taylor Russell come nuova Global Ambassador, fresca di nomina e legata al genio di Jonathan Anderson.
La sua presenza da Dior è il vero gossip di stile che unisce cinema e couture. Cosa indosserà? Scommettiamo su qualcosa di architetturale che rompe i codici classici della Maison.
I “Big Players”
A chiudere la prima giornata, anche qui come da tradizione, Giambattista Valli, mentre martedì sarà la giornata dei grandi classici a partire da Chanel al Grand Palais, che torna a splendere dopo i restauri infiniti. Ci si aspetta leggerezza, tweed che sembrano piume e un inno a una Parigi romantica che forse esiste solo nei film, ma di cui abbiamo disperatamente bisogno.
Alle 19.00 toccherà al Maestro, Giorgio Armani Privé, che continua a insegnare al mondo cosa significa “eleganza senza tempo” in un’epoca di rumore.
Mercoledì dedicata a creatività e glamour con lo stilista libanese Elie Saab, la casa di moda olandese Viktor&Rolf, e tantissima attesa per Valentino, dove la ricerca cromatica promette di introdurre nuove sfumature di “rosso” che non sapevamo esistessero.
Ultimo giorno giovedì 29 Gennaio, con la presentazione delle collezioni alta moda SS26 di Fendi Couture, Maison Margiela, Robert Wun (spesso tra i nomi di chiusura più attesi), ma anche con la presentazioni di Haute Joaillerie (Alta Gioielleria).
Jean Paul Gaultier: Chi è l’Ospite?
Il progetto collaborativo di Gaultier continua a essere uno degli appuntamenti più divertenti e imprevedibili e verrà presentato sempre mercoledì 28.
Dopo aver passato il testimone ai designer più cool del momento nelle scorse stagioni, il nome del guest designer per la SS 2026 è stato tenuto sotto il massimo riserbo fino all’ultimo. Si vocifera di un giovane talento giapponese pronto a destrutturare il corsetto iconico di Madonna. Vedremo.
L’Haute Couture è il lusso estremo della libertà. È l’unico luogo dove non devi rendere conto al marketing, ma solo alla bellezza e all’immaginazione. Karl Lagerfeld
I Trend da Tenere d’Occhio
Cosa vedremo sfilare? Dimenticate il minimalismo che sta dominando il prêt-à-porter. La Couture 2026 sarà massimalista nei dettagli, ma eterea nei volumi.
- Tecno-Natura: Fiori che sembrano veri ma sono stampati in 3D, tessuti coltivati in laboratorio che imitano la seta, ricami che si muovono grazie a micro-tecnologie.
- Trasparenze Liquide: Dopo anni di nudo esibito, il corpo viene velato da strati di chiffon impalpabile. È un gioco di “vedo-non-vedo” molto più sensuale e misterioso.
- Il Ritorno del Copricapo: Cappelli, velette, sculture per la testa. L’accessorio non è più la borsa, ma ciò che incornicia il viso.
Perché la Haute Couture Conta Ancora?
In un 2026 dominato dall’intelligenza artificiale e dalla crisi climatica, ha senso spendere 1000 ore per ricamare un orlo? La risposta è sì.
La Haute Couture è il laboratorio di ricerca e sviluppo della moda. È l’unico luogo dove il tempo non è denaro, ma valore. È un antidoto alla mediocrità.





