La nuova Cortina d’Ampezzo tra Inclusione e Sapori

C’è un silenzio magico che avvolge Cortina d’Ampezzo e le vette ampezzane quando il sole di marzo inizia a scaldare la roccia rosa.
Ma quest’anno, l’aria frizzante che scende dai 3.000 metri porta con sé qualcosa di nuovo: il battito di una rivoluzione gentile.
Cortina non si sta solo preparando ai Giochi Paralimpici Invernali 2026 che si terranno dal 6 al 15 marzo, ma sta riscrivendo il suo DNA per dimostrare che la bellezza della “Regina” non deve avere barriere.
Il respiro dei 3.000 metri: il panorama come diritto
Immaginate di trovarvi sulla cima del Lagazuoi, a 2.778 metri. Davanti a voi, un mare di vette che hanno fatto la storia dell’alpinismo.
Un tempo, questo privilegio era riservato a pochi; oggi, grazie a una visione che mette l’uomo al centro, la funivia è diventata un ponte accessibile a chiunque.
Qui, la stazione a monte non è solo un arrivo tecnico, ma un balcone sul mondo progettato perché anche chi ha una mobilità ridotta possa raggiungere la croce di vetta in totale sicurezza.
Spostandosi verso le Tofane, la risalita con la Freccia nel Cielo è un viaggio ascensionale che tocca il cielo a 3.195 metri.
Dalla conca del Cadore fino alle vette più aspre, il panorama si svela gradualmente, garantendo standard di comfort che trasformano la salita in un’emozione pura, fluida e senza strappi.

Un viaggio tra i comprensori grazie a Cortina Skiworld
La vera magia di Cortina Skiworld risiede nella capacità di unire mondi diversi.
Il comprensorio delle Cinque Torri sembra un castello di roccia sospeso nel tempo: grazie alla seggiovia attrezzata che parte da Bai de Dones, anche gli atleti paralimpici e gli ospiti con esigenze specifiche possono raggiungere il Rifugio Scoiattoli in pochi minuti.
È una mobilità “sartoriale”:
- ISTA e le aree olimpiche: Nuove cabinovie hanno sostituito i vecchi impianti, rendendo il passaggio tra una pista e l’altra un gesto naturale e sostenibile.
- Faloria e Cristallo: Qui l’innovazione si nasconde nei dettagli: ascensori e pedane invisibili ma essenziali che rendono l’imbarco un gioco da ragazzi.
- Cadore Inclusivo: Da San Vito, patria del campione René De Silvestro, fino ad Auronzo con il progetto “Dolomiti senza barriere”, l’intera valle si è stretta in un unico abbraccio.

L’Ospitalità di Cortina: Dove il comfort incontra il gusto
L’accoglienza a Cortina si è evoluta. Molte strutture storiche e moderni boutique hotel hanno rimosso ogni ostacolo fisico, integrando il calore del legno con l’efficienza dei servizi dedicati.
Strutture come il Dolomiti Lodge Alverà, il Càmina Suite and Spa, l’Ancora e l’Hotel Pontechiesa non offrono solo camere accessibili, ma vere esperienze sensoriali.
La cucina ampezzana, servita in sale ristorante ampie e facilmente fruibili, è il coronamento della giornata. I menù gastronomici di marzo celebrano l’incontro tra la tradizione contadina e la raffinatezza internazionale:
- I Primi della Tradizione: Immancabili i Casunziei all’ampezzana (mezzelune di pasta fresca ripiene di barbabietola rossa e condite con burro fuso e semi di papavero) e gli gnocchi di zucca o di spinaci (Spätzle).
- Sapori di Bosco: Filetto di cervo con riduzione ai mirtilli rossi, accompagnato dalla classica polenta di Storo e funghi porcini trifolati.
- Il Dolce Risveglio: Lo strudel di mele caldo con salsa alla vaniglia o la Torta di Grano Saraceno, perfetti per ricaricare le energie dopo una mattinata sugli sci.
La tecnologia che protegge il silenzio
Sotto la neve dell’Olympia delle Tofane, batte un cuore tecnologico nuovo.
Gli upgrade elettrici nelle zone di Rumerlo e Ronzous non servono solo a garantire la potenza per i grandi eventi, ma rappresentano l’ossatura di una montagna più “green”.
Per chi vuole vivere l’avventura in prima persona, la tecnologia si fa concreta: la possibilità di noleggiare monosci e carrozzine elettriche “off-road” trasforma i sentieri innevati in percorsi di pura libertà.

Il piacere della primavera: Dolomiti Spring Days
Sciare a Cortina a marzo significa godersi il “momento d’oro”. Con le offerte Dolomiti Spring Days, la Regina invita a restare un po’ di più:
- Spring Days L (metà marzo): 7 notti al prezzo di 6 e skipass 6 giorni al prezzo di 5.
- Spring Days S (fine marzo): 4 notti al prezzo di 3 (sia hotel che skipass).
Vivere la montagna a Cortina oggi significa poter pranzare sospesi tra le nuvole, con lo sguardo che spazia dalle Tofane al Pelmo, sapendo di poter contare su strutture che hanno fatto dell’accoglienza la loro missione.
Ecco una selezione dei migliori rifugi in alta quota, scelti per la loro accessibilità (testata per sedie a rotelle e atleti paralimpici) e per l’attenzione alle esigenze alimentari (celiaci e intolleranze).
Un viaggio tra i rifugi: eccellenza e accoglienza
La vera magia di Cortina Skiworld risiede nella capacità di unire mondi diversi.
Grazie a impianti hi-tech, i rifugi storici come lo Scoiattoli o l’Averau sono diventati mete per tutti.
Qui la cucina non è solo nutrimento, ma un rito: dai Casunziei all’ampezzana al cervo con mirtilli, con un’attenzione maniacale alle intolleranze alimentari.
Mangiare senza glutine a 2.400 metri non è più un miraggio, ma una realtà consolidata in strutture come il Rifugio Lagazuoi, certificato per la sua attenzione al Gluten-Free.
Cortina non è più solo una meta d’élite; è un laboratorio a cielo aperto dove l’eccellenza sportiva incontra il calore di un’accoglienza totale, inclusiva e deliziosa.



