Cordero di Montezemolo: il Pelaverga libero di Fuoricasa

La parola Pelaverga è il fulcro di questa narrazione, un vitigno antico che oggi rivive una seconda giovinezza grazie alla visione della cantina Cordero di Montezemolo.
In questo articolo scopriremo come l’azienda abbia deciso di puntare su un’interpretazione fresca e dinamica, capace di uscire dagli schemi tradizionali per abbracciare un linguaggio moderno.
Analizzeremo le caratteristiche tecniche di una vinificazione delicata e il significato profondo di un’etichetta che parla di libertà, di confini geografici superati e di un’identità che resta fedele a sé stessa anche quando decide di cambiare prospettiva.

La tradizione dinamica di Cordero di Montezemolo e il Pelaverga
L’azienda Cordero di Montezemolo rappresenta uno dei pilastri dell’enologia piemontese, custode di un patrimonio vitivinicolo che affonda le radici nella storia delle Langhe.
Con una filosofia che sa coniugare il rispetto per il territorio e una costante spinta verso l’innovazione, la cantina ha sempre cercato di dare voce alle sfumature più autentiche della propria terra.
La scelta di lavorare il Pelaverga nasce proprio da questo desiderio: valorizzare un’uva storica, spesso considerata di nicchia, trasformandola in un simbolo di attualità.
L’approccio della famiglia Cordero non è mai nostalgico, ma rivolto a un pubblico consapevole che cerca nel calice finezza, carattere e una storia da raccontare, elementi che in questa nuova etichetta trovano una sintesi perfetta.
“FUORICASA nasce dalla voglia di raccontare il Pelaverga con uno sguardo libero e attuale, ma profondamente rispettoso della sua identità. È un vitigno che amiamo per la sua finezza e il suo carattere e che oggi sentiamo vicino al modo in cui si vive il vino: con curiosità e piacere”, Alberto Cordero di Montezemolo

”Questo progetto è “fuori casa” solo nel nome: il vigneto si trova sullo stesso fronte collinare di Verduno. Un modo nuovo di restare fedeli alla Langa, senza forzature”, Alberto Cordero di Montezemolo
Il lancio di Fuoricasa: freschezza e tecnica
Il nuovo nato in casa Cordero di Montezemolo si presenta con il nome Fuoricasa, un Langhe DOC che fa della bevibilità il suo punto di forza.
Il processo di lavorazione è studiato nei minimi dettagli per preservare l’energia del frutto: la raccolta avviene manualmente, seguita da una vinificazione che prevede l’utilizzo del 50% di acini interi e una breve macerazione carbonica.
Questo metodo permette di ottenere un vino dal colore rosso rubino scarico ma estremamente lucente.
Al naso, il Pelaverga sprigiona le sue tipiche note di pepe bianco e ginepro, accompagnate da fragola e violetta.
Al palato il sorso è agile, con un grado alcolico che resta sotto i 13 gradi, rendendolo perfetto per essere consumato giovane e fresco, idealmente tra i 10 e i 12 gradi, anche durante la stagione estiva.

L’anima di un vitigno identitario: il Pelaverga
Il cuore pulsante di questo progetto è il Pelaverga, un vitigno che trova la sua culla d’elezione nel piccolo comune di Verduno.
Si tratta di un’uva unica, capace di produrre vini riconoscibili al primo sorso per quella speziatura naturale che ricorda il pepe nero e bianco.
È un vitigno che non ha bisogno di alzare la voce per farsi notare; la sua eleganza risiede nella leggerezza e in una struttura media che non stanca mai il palato.
Cordero di Montezemolo ha saputo interpretare queste doti naturali con uno sguardo libero, offrendo una chiave di lettura contemporanea a un’uva che per secoli è rimasta confinata in un perimetro molto ristretto, ma che oggi dimostra una straordinaria affinità con i gusti dei wine lover internazionali.

Fuoricasa: la metafora dell’uccellino e la libertà di Cherasco
Il nome Fuoricasa racchiude un’ironia sottile e una dichiarazione d’indipendenza.
Tecnicamente, il vino è “fuori casa” perché il vigneto si trova nel comune di Cherasco, appena oltre il confine tradizionale di Verduno, pur condividendo lo stesso fronte collinare e le medesime caratteristiche del suolo.
Questa distanza fisica diventa una metafora visiva nell’etichetta, dove campeggia una gabbietta aperta.
Come un uccellino che decide di spiccare il volo lasciando il recinto rassicurante della tradizione codificata, questo Pelaverga rivendica il diritto di muoversi con maggiore libertà.
È l’immagine di una Langa che evolve senza snaturarsi, un invito a uscire dagli schemi restando fedeli alle proprie radici, proprio come la famiglia Cordero che ha scelto di esplorare nuovi spazi per far sentire il proprio vino perfettamente a proprio agio, ovunque si trovi.
In conclusione, Fuoricasa non è solo una nuova etichetta, ma un manifesto di libertà espressiva che invita a riscoprire il piacere di un vino conviviale e autentico.



