Alla scoperta di Gran Canaria

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Ho scoperto per caso Gran Canaria più di vent’anni fa e mi è entrata nel cuore. Fa parte dell’arcipelago delle Canarie, per la precisione è l’isola più grande. Se cercate mare caraibico vi consiglio di scegliere Fuerteventura o Lanzarote, ma se cercate una vacanza ‘non solo mare’ quest’isola è quella che fa per voi.
Per raggiungerla i voli dall’Italia sono o diretti (solo Ryanair) o con scalo a Madrid o Barcellona (Iberia, Alitalia, Air Europe, Neon…) o altre capitali. Col primo si impiegano circa 4 ore e 30’, un po’ di più con gli altri, considerando che lo scalo dura circa 1 ora e 30’.
Il viaggio non è breve, ma, nonostante le Canarie siano spagnole, sono posizionate davanti all’Africa, all’altezza del sud del Marocco e questo si riscontra anche nel paesaggio e nello stile dell’isola.
Una volta arrivati all’aeroporto, potete uscire e prendere un taxi o, in alternativa, seguite le indicazioni per Bus Globo (i mezzi funzionano davvero bene). Alla fermata trovate quelli che vanno nel sud dell’isola (Playa des Ingles, Maspalomas, Puerto Rico, Porto Mogan…), e accanto quelli che vanno al nord (Las Palmas, la capitale, Agaete..).
Il sud dell’isola gode sempre di bel tempo e per questo è quella che si è sviluppata principalmente col turismo. Il periodo che consiglio per godere delle temperature migliori è da settembre a fine novembre, ma il sole in quelle zone è garantito tutto l’anno.
In Gran Canaria si può trovare veramente di tutto. A seconda del tipo di turismo che amate fare, dovrete scegliere la metà giusta.
Playa des Ingles è un po’ la nostra Rimini o Riccione, tanta gente, centri commerciali con discoteche, una grande comunità gay, tanto divertimento a tutte le ore. Da qui parte la bellissima spiaggia di Maspalomas, circa 5 km di dune desertiche.
Lo spettacolo è unico perché sembra proprio di essere nel deserto ed avere un’allucinazione perché le dune terminano nell’oceano Atlantico.
La fine della spiaggia, è il faro di Maspalomas, da cui inizia Meloneras, un centro di villaggi turistici, grandi alberghi stellati, raffinati ristoranti e locali dove divertirsi e ballare.
Proseguendo trovate Arguineguin, uno dei pochi paesi originali di pescatori, che mantiene intatte le sue caratteristiche, con un porto dove potete comprare pesce appena consegnato ed accanto un ristorante, ‘La Cofradia de Pescadores’, gestito direttamente dai pescatori, dove oltre a dell’ottimo pesce, potete gustarvi una strepitosa paella.
Se siete in zona, chiedete anche della Fabbrica del Cemento a El Pajar. Qui trovate due ristorantini, ma degni di nota, posizionati, uno accanto all’altro praticamente sulla spiaggia.
Il primo è ‘El Boja’, ambiente spartano, tavoli con tovagliette di carta, piatti di plastica, ma un menù che presenta i classici della cucina di Gran Canaria e prezzi adeguati al luogo.
Accanto è sorto da poco ‘La Baja del Pajar’, più curato del precedente, con tovaglie bianco e azzurre, un menù tradizionale con anche proposte originali, come delle ottime lumache servite in umido. Prezzi leggermente superiori al precedente, ma assolutamente nella media.
La cucina tipica canaria ha piatti semplici e gustosi, che risentono dell’influenza della classica cucina spagnola con influenze della vicinissima Africa e del Sudamerica.
Tra i piatti tipici che non mancano mai sulla tavola troviamo il gofio (farina di mais amalgamato a brodo di pesce) e papas arrugadas (patate lessate con la buccia in acqua salata) con mojo (una salsa tendenzialmente piccante).
Il pesce principale della cucina locale è comunque la Vieja (pesce pappagallo) dal manto colorato e striato, con carne bianca, morbida e squisita.
I piatti di pesce più conosciuti sono: i “tollos” piccoli squaletti che vengono essiccati al sole e conservati sotto sale, il “sancocho”, con le cernie lesse preparate con patate, patate dolci e salsa piccante, il “pescado encebollado”, in cui al pesce si aggiunge una salsa di pomodoro e cipolle, l’”embarrado de atún fresco” , il tonno fresco marinato e infine il “salpicón de pescado”, un’ insalata di pesce misto con verdure.
Tantissime anche le proposte con i molluschi, crostacei e frutti di mare, tra cui spiccano i “burgaos”, dei crostacei tipici dell’Atlantico e l’aragosta canaria, dal sapore straordinario.
Tra i piatti di carne, il più amato dai locali è il “conejo en salmorejo” (coniglio marinato) servito principalmente nei paesi all’interno.
A Gran Canaria il dolce è la “bienmesabe”(crema di mandorle e miele) e gli “huevos mole” (tuorli d’uovo sbattuti con sciroppo di zucchero e cannella).
Alle Canarie ci sono 10 vini Doc: Abona, El Hierro, Lanzarote, La Palma, Tacoronte-Acentejo, Valle de Güimar, Valle de la Orotava, Icoden-Daute-Isora, Monte Lentiscal e Gran Canaria. Su ogni isola ci sono liquori particolari, come quello alla banana o il rum al miele (ron miel).
Non va dimenticata la frutta, un vero trionfo di colori e sapori tropicali: banane, papaya, meloni, mango, avocado e ananas sono solo alcuni dei frutti che crescono nelle isole.
Ma continuiamo il nostro viaggio. Proseguendo a sud, dopo Arguineguin incontriamo il grande complesso dell’Anfi Resort, sorto da 25 anni fa in una zona nella quale prima non c’era nulla. La spiaggia è stata portata direttamente dalle Maldive. Infatti è popolare essendo l’unica spiaggia bianca della Gran Canaria. Le altre tendenzialmente sono scure essendo l’isola di origine vulcanica.
Più avanti trovate Porto Rico, quello che trovo il posto meno bello dell’isola, indicato forse, dagli amanti dei tanti sport acquatici che qui si possono trovare in abbondanza.
Vale invece una visita o una vacanza, Puerto Mogan, chiamato anche la piccola Venezia, a causa dei canali che la attraversano. Troverete localini, ristoranti, hotel raffinati e molto eleganti, in un contesto unico, anche se ultimamente è stato un po’ troppo sfruttato dal turismo.
Proseguite il vostro viaggio intorno all’isola, la strada poco dopo comincia a salire, portandovi a vedere paesaggi meravigliosi dall’alto sull’oceano. Proseguendo arriverete al Nord dell’isola, meno conosciuto turisticamente, ma altrettanto bello, grazie ai molti borghi storici.
Gran Canaria è un autentico paradiso marino, sia per chi ama fare lunghe nuotate o desidera praticare attività subacquee, sia per chi non vuole rinunciare allo sport vero e proprio.
Si possono infatti praticare straordinarie immersioni, specialmente nella costa nord ed est e lungo tutto il litorale grancanario, in cui vi sorprenderete dalla ricchezza e dall’incanto dei fondali. Gli amanti di questo sport possono trovare sull’isola scuole subacquee aperte tutto l’anno.
In generale comunque i centri sportivi sono aperti per 12 mesi e offrono le migliori attrezzature per praticare molti sport nautici, surf, bodyboard (conosciuto sull’isola come “boogie”) e windsurf, vela e Vela Latina, competizioni molto importanti sull’isola (i regatanti di Gran Canaria costituiscono la base della squadra olimpica spagnola).
La Vela Latina è lo sport tipico e più popolare di questa isola, praticato principalmente nei i mesi da aprile ad ottobre. Lungo la costa dell’isola potrete trovare almeno 23 zone dove praticare il surf e il bodyboard, specialmente nella parte nord, dal Confital (Las Palmas de Gran Canaria), fino a Gàldar.
La costa è rocciosa, con onde molto grandi che raggiungono i 5 metri. Per praticare il windsurf, invece è indicata la spiaggia di Pozo Izquierdo, situata nel comune di Santa Lucia de Tirajana, che dopo le Hawaii è considerata la seconda mecca mondiale del windsurf e la spiaggia di Playa del Inglés.
Non dimenticate poi di fermarvi a Las Palmas, la capitale di Gran Canaria, dove visitare la zona di Vegueta, il quartiere originario e il luogo in cui nel 1478 le truppe di juan Rejòn eressero il Real de las Tres Palmas, nome che si rifà alle tre palme che si trovavano sul luogo.
Dopo aver visto la parte storica, e visitato tra le varie attrazioni la casa di Cristoforo Colombo, fate un po’ di shopping nei bellissimi negozi del centro, poi rilassatevi a Las Canteras, la spiaggia che si stende per circa 4 km e terminate la giornata in uno dei tanti ristorantini lungomare. Un suggerimento è ‘Amigo Camilo’, un po’ defilato al termine del lungomare, il menù è tipico canario di pesce, ottimo, ma l’unicità è la posizione, con la sala direttamente a picco sul mare.
Insomma, un’isola che ha molto da offrire e che vale sicuramente una visita.
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