Il nuovo libro di Carlo Cracco ‘Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno’

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Se vi dico uno dei maggiori cuochi italiani, elencato tra i 50 chef migliori del mondo, vicentino di nascita, ma milanese d’adozione, noto per le sue capacità di reinterpretazione dei piatti classici in creazioni personalizzate, e che negli ultimi anni ha esteso la sua popolarità grazie ad un programma televisivo, non potete che dire il suo nome: Carlo Cracco.

Cracco infatti, è uno dei cuochi italiani più creativi e riconosciuti a livello internazionale, premiato dalle più prestigiose guide gastronomiche per il suo ristorante di via Victor Hugo, a pochi passi da piazza Duomo a Milano e anche se ha sempre quell’aria severa che può far mettere in dubbio la sua simpatia, il dibattito non nasce sulla sua capacità culinaria.

Nonostante la gavetta in Francia, la sua specialità rimangono i piatti italiani. E’ lui stesso ad affermare infatti che mentre ci sono mode fuggevoli, come la novelle cuisine o le innovazioni introdotte dai grandi chef spagnoli, la cucina italiana è strutturata, e declina gli ingredienti in modi infiniti, così da permettere la reinterpretazione dei classici.

L’autenticità del piatto è alla base della sua filosofia, perché permette di conoscere la storia della nostra cultura alimentare, di studiare e capire cosa si consumava in quel periodo, scoprendo così l’origine della ricetta ed il suo legame con i tempi.
Nel suo ristorante infatti, troviamo classici della cucina lombarda, come il risotto allo zafferano, i tortelli di zucca o la costoletta alla milanese, riproposti in chiave contemporanea, giocando sui contrasti, grazie ad un costante lavoro di ricerca che salva l’autenticità, facendo scoprire contemporaneamente nuovi gusti. Alta cucina uguale ad alta creatività insomma.
Ora Cracco ha deciso di riproporre in un libro, ‘Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno’, 60 ricette classiche della tradizione da lui rivisitate, spiegandole nei minimi dettagli, accompagnando gli amanti della cucina in un percorso innovativo che permetterà di apprendere dalle preparazioni di base, alle tecniche di cottura dei cibi, trucchi e segreti per una perfetta riuscita. Non mancano racconti di una vita tra i fornelli, ma non solo, circondato dalle persone per lui importanti, dalla mamma a Gualtiero Marchesi e Alain Ducasse.
Altrimenti dovrete accontentarvi di sintonizzarvi su SkyUno, dove dal 13 dicembre riparte la 2.a edizione di MasterChef Italia, il cooking show che conduce, in veste di giudice, insieme a Bruno Barbieri e al ristoratore italo-americano Joe Bastianich.
Quest’anno di sono presentati in 8.000 per i casting. Solo 100 però approderanno al alla selezione del ‘live cooking‘ in onda giovedì. Per 11 settimane, nel corso di 22 puntate, gli aspiranti chef si sfideranno nelle 4 prove già note (Mystery Box, Invention Test, Esterna e Pressure Test), per ottenere un premio di 100mila euro e l’opportunità di pubblicare un libro di ricette originali edito da RCS Rizzoli, oltre al titolo di MasterChef d’Italia.
‘Se vuoi fare il figo, usa lo scalogno’ di Carlo Cracco
Rizzoli, pp 252, € 15,90
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