Franco Battiato: Il MAXXI Celebra il Genio di Un’Altra Vita

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mostra franco battiato al Maxxi Roma
© Fondazione Franco Battiato

Cinque anni dopo la sua scomparsa, il genio poliedrico di Franco Battiato torna a risuonare nella Capitale.

Dal 31 gennaio al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospiterà la grande mostra-evento Franco Battiato. Un’altra vita, un viaggio intimo e toccante attraverso la vita e l’arte di uno degli artisti più amati e innovativi della storia italiana.

Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI, e curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato, l’esposizione è organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS.

La mostra promette di essere un’esperienza intensa e immersiva, capace di andare “oltre la musica, oltre il tempo”.

Battiato: Il Cantautore che Fece Rima tra Pop e Filosofia

Franco Battiato (1945–2021) non è stato semplicemente un musicista; è stato un vero e proprio intellettuale totale, capace di attraversare e contaminare generi e discipline con una curiosità insaziabile.

Nato a Ionia (oggi Riposto), in Sicilia, Battiato ha iniziato la sua carriera con la musica leggera per poi immergersi totalmente nell’avanguardia e nell’elettronica negli anni Settanta, periodo in cui produsse album sperimentali come Fetus e Pollution, che lo posero come pioniere in Italia.

La sua grande svolta arrivò nei primi anni Ottanta, quando riuscì nell’impresa quasi impossibile: traghettare la sperimentazione verso il grande pubblico, coniando un pop colto e sofisticato.

Album come “La Voce del Padrone” (1981), il suo primo grande successo commerciale, contengono brani iconici come “Centro di gravità permanente” (che dà il titolo al catalogo della mostra), “Cuccurucucù” e “Bandiera Bianca”.

Questi successi non erano solo melodie immortali, ma vere e proprie poesie cariche di citazioni filosofiche, riferimenti mistici (dall’esoterismo all’Oriente), e una sottile satira sociale, rendendo la sua musica unica nel panorama mondiale.

Successi come “Voglio vederti danzare”, “Povera Patria” e l’emozionante “La cura” (dal capolavoro L’Imboscata del 1996) hanno cementato il suo status di Maestro, rendendolo capace di parlare alla pancia, all’orecchio e alla mente del suo pubblico.

ph. Alessio Pizzicannella_© Fondazione Franco Battiato

Un Viaggio tra Sound Design e Simbolismo Mistico

La mostra al MAXXI è strutturata in sette sezioni che ripercorrono ogni sfaccettatura del suo talento: si parte da L’inizio (dalla Sicilia a Milano) e si attraversano le fasi di Sperimentare (dall’acustica all’elettronica) e Il successo (dall’avanguardia al pop), per poi approdare alla dimensione più intima e spirituale con Mistica (tra Oriente e Occidente) e L’uomo (ritorno alle origini).

Il cuore pulsante dell’esposizione è uno spazio ottagonale – eco dell’ottava musicale – dove un sofisticato sistema di ascolto avvolge il visitatore in un’esperienza sonora immersiva, permettendo di riscoprire la perfezione delle sue armonie.

Tra copertine di album storiche, poster, fotografie e cimeli rari, l’allestimento mette in luce la sua poliedricità: innovatore, sperimentatore e precursore di stili.

Accanto all’universo musicale, trova spazio l’altrettanto originale côté pittorico di Battiato, caratterizzato da sfondi dorati e visioni cariche di simboli e archetipi, che evocano il gusto allegorico mediorientale tanto amato dal Maestro siciliano.

Nelle sue ultime due decadi, Battiato ha esplorato anche la dimensione cinematografica, realizzando lungometraggi e documentari organici alle sue ricerche artistiche e spirituali.

“Franco Battiato. Un’altra vita” non è solo una celebrazione della sua arte, ma un invito a ritrovare e riabbracciare, attraverso le sue opere, quel “centro di gravità permanente” che, in fondo, è l’essenza della sua ricerca e del suo lascito al pubblico italiano.

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