Il Salone del Vermouth 2026 celebra 240 anni di eccellenza

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Torino si prepara a riabbracciare il suo figlio più illustre: il Vermouth.

Dal 16 al 22 febbraio 2026, il capoluogo piemontese tornerà a essere il centro nevralgico della mixology internazionale con la terza edizione del Salone del Vermouth.

Un appuntamento che quest’anno assume un’aura quasi sacrale, coincidendo con il 240° anniversario della nascita del celebre vino aromatizzato, avvenuta proprio sotto i portici sabaudi nel 1786.

in occasione della terza edizione del Salone del Vermouth 2026 nasce anche il Passaporto del Vermouth, uno strumento interattivo pensato per guidare il pubblico tra le diverse tappe del gusto e collezionare esperienze nei locali aderenti.

Il Salone del Vermouth 2026 consacra Torino come capitale mondiale di questo simbolo del Made in Italy. Un evento che celebra la trasformazione di un’antica sapienza erboristica in un rito sociale di respiro globale con l’obiettivo di rinsaldare il legame tra il prodotto e il territorio piemontese e valorizzare il dialogo tra tradizione e innovazione, ponendo i produttori e la loro storia al centro del racconto.

Vermouth

Cos’è il Vermouth: l’anima di Torino tra erboristica e nobiltà

Il Vermouth non è solo un vino; è un’istituzione culturale che affonda le proprie radici nel sapere erboristico antico.

L’origine del Vermouth moderno è legata alla figura di Antonio Benedetto Carpano, che nel 1786, presso la sua bottega in Piazza Castello a Torino, perfezionò la ricetta definitiva.

La preparazione consisteva nell’aromatizzare il vino moscato con un’infusione di oltre 30 erbe e spezie selezionate.

Il prodotto riscosse un tale gradimento da conquistare il gusto di Re Vittorio Amedeo III, sancendo così il passaggio del Vermouth da antico rimedio officinale (vino ippocratico) a bevanda ufficiale della corte sabauda e simbolo dell’aperitivo torinese.

Le Varianti Classiche Il Vermouth si distingue oggi in tre categorie principali, differenti per profilo aromatico e utilizzo:

  • Rosso: rappresenta l’originale tradizione torinese. Caratterizzato da un colore ambrato e da un profilo speziato e balsamico, è l’ingrediente fondamentale per i grandi classici come il Negroni e il Manhattan.
  • Bianco: si presenta con un gusto più dolce, vellutato e delicato rispetto al rosso. È la variante ideale per essere degustata liscia, servita con ghiaccio e una scorza di limone.
  • Dry: contraddistinto da un contenuto zuccherino molto ridotto, ha un profilo secco, pungente e spiccatamente erbaceo. È il pilastro insostituibile nella preparazione del celebre Martini Cocktail.

Oggi, il Vermouth vive una nuova rinascita: accanto ai colossi storici, una generazione di artigiani riscopre botaniche locali, mantenendo vivo il legame indissolubile tra il vino di base e il territorio piemontese.

Un weekend nel cuore della storia: il Salone al Museo del Risorgimento

Il fulcro della manifestazione si terrà sabato 21 e domenica 22 febbraio nelle sale del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

I visitatori potranno scoprire oltre 30 produttori, dai giganti come Carpano, Martini & Rossi e Cinzano, alle eccellenze artigianali come Bordiga, Cocchi, Mazzetti d’Altavilla e Glep Beverage.

Tra le novità del 2026, spicca la giornata B2B di lunedì 23 febbraio con il contest “Tiki Vermouth”, una sfida di pura improvvisazione per reinterpretare il Vermouth in chiave esotica.

Il Fuorisalone: Torino si trasforma in un palcoscenico diffuso

Se il Salone è il cuore pulsante dell’evento, il Fuorisalone è l’anima che coinvolge l’intera città dal 16 al 22 febbraio.

Non si tratta solo di degustazioni, ma di un’esperienza corale che unisce cultura, alta cucina e grandi nomi della mixology per raccontare il Vermouth attraverso linguaggi sempre nuovi.

1. Cultura & Musei: un brindisi nei luoghi dell’arte

Il legame tra il Vermouth e le icone di Torino si fa quest’anno ancora più stretto.

Al Museo Lavazza, il ciclo “Vermouth & Coffee” esplora l’inedito dialogo aromatico tra il mondo del chicco e quello delle botaniche, coinvolgendo marchi storici come Carpano, Gran Torino e Martini.

Per chi cerca un’immersione totale nella storia, il Museo Carpano, in sinergia con Eataly, propone un viaggio che parte dalle origini del prodotto per concludersi con degustazioni tecniche abbinate a formaggi d’eccellenza.

L’eleganza sabauda rivive invece alla Caffetteria Reale con una drink list dedicata alle Riserve Carlo Alberto, magari dopo aver partecipato a una suggestiva visita notturna ai Musei Reali con Somewhere Tours.

Spazio anche al territorio nello Store Biraghi di Piazza San Carlo, che il 19 e 20 febbraio ospiterà i produttori Cocchi e Bordiga per raccontare i segreti delle loro erbe aromatiche.

2. Incontri d’Autore e visioni future

Il Vermouth è anche narrazione e strategia.

La Libreria Luxemburg si trasforma in un salotto letterario per ospitare presentazioni dedicate alla cultura del bere miscelato, mentre il lato istituzionale trova casa a Palazzo Birago.

Qui, il 16 febbraio, la tavola rotonda Cosa cambia perché nulla cambi riunirà esperti e produttori per riflettere sul futuro del settore, tra sostenibilità e nuovi mercati internazionali, sotto la guida di Carlo Carnevale.

3. Cena Evento & Alta Cucina: il Vermouth nel piatto

In cucina, il vino aromatizzato smette i panni dell’aperitivo per farsi ingrediente gourmet.

Da Azotea, l’appuntamento è con una straordinaria cena a otto mani: lo chef Alexander Robles dialogherà con la stella Michelin Ariel Hagen di Saporium Firenze, creando un ponte tra sapori toscani e cucina Nikkei.

Parallelamente, nella Sala dei Duecento di Eataly, lo chef Ferrarelli dedicherà un intero menù alla complessità di Carpano, studiando abbinamenti che esaltano ogni singola nota botanica.

4. Grande Mixology & Esperienze Sensoriali

Per gli amanti dei cocktail bar, il programma è ricchissimo di stelle.

Il leggendario Bar Cavour – Del Cambio vedrà alternarsi dietro il bancone nomi del calibro di Marco Masiero e Flavio Angiolillo, mentre il Flora Cocktail Bar renderà omaggio alla nascita del Negroni con Francesco Dipalma, direttamente dal Caffè Giacosa di Firenze.

Chi invece vuole mettersi alla prova può fare tappa al Bazar de La Drogheria per emozionanti degustazioni alla cieca: un blind test guidato da esperti per imparare a riconoscere erbe e tinture.

E per chi desidera una prospettiva diversa, il Vermouth Cabrio di Somewhere Tours offre l’opportunità unica di attraversare la città su un bus scoperto, sorseggiando la storia di Torino dal 1786 a oggi.

Info utili e biglietteria per il Salone del Vermouth

Il Salone del Vermouth si inserisce nel calendario della Settimana del Fuorisalone, in programma dal 16 al 22 febbraio 2026, con appuntamenti diffusi in diverse sedi cittadine

Il fulcro dell’evento resta la due giorni del Salone, in programma sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, presso il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano.

Tuttavia, dato il numero limitato di posti, è consigliato l’acquisto online per garantire l’accesso all’evento su https://salonedelvermouth.com/

  • Biglietto Salone € 20 (online) / € 25 (loco) 20 degustazioni, accesso a talk e masterclass
  • Upselling Museo € 10 Visita guidata tematica completa al Museo del Risorgimento
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