Pitti Uomo 110 disegna la moda del futuro

Le porte della Fortezza da Basso si spalancano in un martedì di giugno denso di aspettative. Pitti Immagine Uomo taglia il traguardo dell’edizione numero 110, accogliendo 740 marchi — di cui quasi la metà provenienti dall’estero — per presentare in anteprima assoluta le collezioni Primavera-Estate 2027.
La kermesse fiorentina si avvia in un clima macroeconomico non semplice: i dati diffusi da Confindustria Moda sul biennio precedente mostrano una leggera contrazione per il menswear italiano, con la sola eccezione del segmento in pelle.
Eppure, l’atmosfera che si respira tra i padiglioni è di profonda resilienza. Come sottolineato dai vertici di Pitti, la fiera fisica si conferma una bussola insostituibile per orientare il mercato globale, trasformando le tensioni geopolitiche in energia creativa e coraggio visivo.
Anche la sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha rimarcato l’orgoglio di una città che fa della moda il proprio motore identitario e manifatturiero.

Il battito cosmopolita dei Guest Designer a Pitti Uomo 101
Il calendario degli eventi di questa quattro giorni si preannuncia straordinariamente ricco, guidato da ospiti internazionali di primissimo piano.
Gli occhi dei buyer sono tutti puntati su Simone Rocha, la celebre stilista irlandese di base a Londra scelta come Guest Designer, che giovedì sera firmerà al Teatro della Pergola la sua prima sfilata indipendente in assoluto dedicata alla moda maschile.
Altro nome attesissimo è il designer giapponese Kei Ninomiya, che mercoledì sera porterà al Complesso di Sant’Orsola l’estetica concettuale del marchio DSM, etichetta nata sotto l’egida di Dover Street Market.
La geografia del talento si allarga poi alla Corea del Sud con JiyongKim, già finalista del prestigioso LVMH Prize, che si stabilisce al Magazzino 07, e a Copenaghen con il brand Sunflower, pronto a sfilare sulla terrazza del Teatro del Maggio Musicale per celebrare i vent’anni della fashion week nordica.

La metamorfosi degli spazi e l’utopia outdoor
Il percorso espositivo della Fortezza si articola quest’anno in sei sezioni tematiche, guidate dal tema centrale “The Pool”, un’installazione interattiva che domina il piazzale principale.
La vera sorpresa di questa edizione è la radicale trasformazione dell’area I Go Out: grazie alla collaborazione con la rivista d’avanguardia Vanish, la Sala della Ronda si è trasformata in Outopia.
Non si parla più di semplice abbigliamento tecnico, ma di un’esperienza visionaria dove la performance incontra la pura bellezza estetica.
Al debutto assoluto sul palcoscenico fiorentino c’è anche lo spazio Hi Beauty al Piano Attico del Padiglione Centrale: un’area interamente dedicata alla profumeria artistica e d’avanguardia, che intercetta la crescente richiesta dei concept store di fondere le fragranze d’autore allo stile del guardaroba.

Pitti Uomo 101. Grandi ritorni e debutti in passerella
Tra i padiglioni si respira l’aria dei grandi riposizionamenti strategici.
È il caso dello storico marchio Woolrich che, dopo essere entrato nel portfolio del gruppo torinese BasicNet, sceglie proprio Pitti per inaugurare il suo nuovo corso estetico legato al tempo libero e ai grandi spazi aperti americani.
Discorso analogo per Sundek, anch’esso neo-acquisito dal gruppo torinese, che celebra le sue radici californiane con la linea Goldenwave e una capsule artistica firmata dall’illustratore Kentaro Yoshida.
La materia prima diventa invece poesia nella capsule collection He(Art) firmata dal designer Paul Andrew per Cuoio di Toscana, dove la suola della scarpa si trasforma in un elemento scultoreo e identitario di altissimo artigianato.

Stili a contrasto sul palcoscenico della Fortezza
Le anteprime per la Primavera-Estate 2027 delineano l’immagine di un uomo profondamente libero e fluido nelle sue scelte quotidiane.
Brunello Cucinelli dedica la sua collezione a un “viaggiatore estetico”, capace di smontare il rigore formale abbinando un blazer sartoriale a un denim vissuto, in una palette che dai toni del sabbia sfuma nei colori polverosi dell’albicocca e del verde acqua.
Di tutt’altro segno, ma altrettanto legata all’identità, è la proposta di Esercito Sportswear, che veste il tempo libero urbano utilizzando il tricolore italiano come base cromatica.
Infine, il brand Keeling unisce la moda alla responsabilità ambientale: la sua nuova collezione non solo si ispira ai colori delle barriere coralline delle Fiji, ma sostiene attivamente un progetto scientifico per la rigenerazione degli ecosistemi marini.
In attesa di vedere altre anteprime, Firenze si conferma, ancora una volta, il luogo in cui il vestire diventa un’attitudine culturale.



