Quarta giornata Milano Fashion Week

Quarta giornata Milano Fashion Week

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Sulle passerelle di Milano, una moda sempre ricca, senza gli eccessi del passato, e comunque con la voglia di mostrare il talento italiano che viene molto apprezzato nel mondo. 

Compostezza e perfezione. Compostezza nell’evitare l’eccesso in passerella, perfezione negli abiti, nelle rifiniture, nei dettagli. Questo è Ermanno Scervino che afferma che in momento come questo bisogna lavorare con più pudore, guardando però al futuro. Tutto ha un tocco sartoriale, per uno sport glamour, dal parka rivestito in raso, agli abiti, alle scelta dei tessuti, all’artigianalità dei decori. Una donna superchic, una collezione per donne che amano tagli impeccabili, tessuti morbidi e bagliori per la sera.

Donne belle, eccentriche, sensuali, pronte per un red carpet. In passerella Roberto Cavalli pensa alla notte degli Oscar, a Cinecittà, ai tappeti rossi dei festival internazionali, ai mercati dove la moda italiana è richiestissima. Vere e proprie ‘Cavalliwood’ che indossano abiti con stoffe impalpabili, in colori evanescenti, realizzati con lavorazioni pazzesche. Sottovesti corte e danzanti, kaftani fluttuanti, o lunghi con strascico, da gran sera. Gli abiti la fan da padrone, ma lo stilista, per il giorno, riconferma la sua passione per il jeans, declinati in pellami preziosi come il pitone, l’iguana ed il cocco, tutti intarsiati con microborchie e macramè. 

I tessuti lavorati a mano con i telai delle donne del Burkina Faso, tagli couture anni ’60. E’ la donna firmata Stella Jean, e lei, padre piemontese e madre haitiana, una passione per i tessuti wax africani, ha un suo stile già definito, tanto da conquistare per la sua sfilata il teatro di Giorgio Armani. Uno stile il suo riconoscibilissimo, un mix di grande gusto e di contrasti: gonna lunga da sirena in cotone a righe gialle con camicia a quadretti rossi, fazzoletto caraibico in testa, trench stampato a fiori astratti, e poi pantaloni a palmette, blazer in altra fantasia, fiori in testa, camicie cubane da uomo e gonne a palloncino. 

Il massimo dello chic con un tocco modaiolo? La borsetta rigida, portata con vestiti voluminosi e pieni di lavorazioni in movimento. Questa è l’ultima tendenza di Bottega Veneta per la prossima estate. Tomas Maier, ha messo in scena una girandola di pieghe dai colori densi e scuri, dal nero al melanzana, con tocchi di rosso bruciato e di rosa salmone, al bianco ed al sabbia. Le grandi pieghe irregolari annodate su un fianco, le bande di volant a cannoncini, le millefoglie raggruppate su una spalla, il sottile plissé intessuto di piumette, sono estremamente eleganti. 

Una festa tributo potrebbe definirsi la sfilata di Moschino. 30 anni da festeggiare per il celebre brand. E la festa inizia proprio in passerella con le parole di Franco Moschino, il fondatore della griffe, celebre per la sua filosofia tramuta in moda: ‘mi piace la realtà così com’è, però messa fuori posto’. Ad ereditarne il posto è stata Rossella Jardini, che ha portato in passerella, il binomio ‘brava ragazza’/‘cattiva ragazza’ con uscite in coppia a contrasto. E così anche per i capi che indossano.

Si è visto il cuore di Moschino declinato sul chiodo, le gonne vaporose che si alternano alle mini culotte, la giacchina in bouclé iridescente con macro zip metalliche, i ricami di perle sugli abiti leggeri e trasparenti, le rose stampate o ricamate. Tutto bianco, nero e rosso, tra motivi di righe e grafiche, Vichy, pizzi, balze e catene. In passerella hanno aperto le quattro modelle storiche della maison che indossavano i capi icona: Pat Cleveland con l’abito bustier con la mucca tricolore, Violeta Sanchez con il turbante di orsetti di peluche, Amalia con il vestito bandiera e Giselle Zelany con l’abito-spazzatura. 

Philipp Plein, porta in passerella tutte modelle di colore, capitanate dalla top model etiope Liya Kebede. Il suo è un gioco di black & white, come nei mini perfecto con revers, cintura e risvolti positivo-negativo. Onnipresenti le borchie, molte gli Swarovski presenti soprattutto sugli abiti da sera. Nuova la stampa metallizzata con molteplici sfaccettature di colore, e inedita la collezione privè, composta da cinque pezzi, tra cui l’abito ricamato a mano di perle e perline con un macro cuore trafitto. A concludere la serata ci ha pensato la rapper Iggy Azalea, che ha tenuto il ritmo della serata con una performance in esclusiva.
Roberto Cavalli
Stella Jean
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Moschino
Philipp Plein
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