Vilnius Celebra il 703° Compleanno col Festival della Luce

La capitale lituana si prepara a illuminare l’inverno con l’ottava edizione del Vilnius Light Festival, in programma dal 23 al 25 gennaio 2026.
L’evento, che segna il 703° compleanno della città, trasformerà il centro storico, patrimonio UNESCO, in una spettacolare galleria notturna, offrendo un percorso serale gratuito con 24 installazioni luminose che saranno visibili ogni sera dalle 17:00 alle 22:00.

Vilnius. Dipingere l’Architettura con la Luce
Il Festival nasce da una missione culturale precisa: contrastare il buio del periodo più cupo dell’anno utilizzando la luce come strumento per svelare e valorizzare la ricca architettura di Vilnius.
Come spiega Paulius Jurgutis, direttore del Centro Culturale di Vilnius, il vero palcoscenico è la notte stessa:
“Vogliamo che i visitatori scoprano gli angoli più affascinanti di Vilnius che non troverebbero mai alla luce del giorno – cortili nascosti, piazze tranquille – che improvvisamente si trasformano in luoghi di congregazione.”
L’arte luminosa non si limita a un semplice spettacolo, ma agisce come una lente che ingrandisce i dettagli architettonici e trasforma gli spazi familiari in ambientazioni quasi fiabesche. L’obiettivo primario è invitare sia i residenti che i visitatori a vedere la città con “occhi nuovi”.

In Linea con il “Noctourism” e la Generazione Z
Il festival si posiziona perfettamente all’interno di due delle più intriganti tendenze del settore turistico per il 2026.
L’Ascesa del Noctourism anche a Vilnius
I viaggiatori moderni mostrano un crescente interesse per le esperienze culturali che si svolgono dopo il tramonto.
Il Vilnius Light Festival risponde a questa domanda concentrando cinque ore di arte ed esplorazione urbana serale in un percorso pedonale accessibile, offrendo un’alternativa coinvolgente al tradizionale giro turistico diurno.
I Viaggi “Ultra-Veloci” della Gen Z
In linea con le previsioni di viaggio, come quelle di Airbnb, che vedono la Generazione Z privilegiare le fughe internazionali brevi (1-2 giorni), il festival offre una minibreak ricca di eventi e facilmente raggiungibile con voli diretti dalle principali città europee (Francoforte, Londra, Varsavia, ecc.).
Il 65% delle ricerche di viaggio per il 2026, infatti, coincide con grandi eventi culturali, confermando il desiderio di trasformare i viaggi in esperienze specifiche e focalizzate.

Una Vetrina per l’Arte Luminosa Internazionale a Vilnius
Il programma di quest’anno si conferma vasto e diversificato, mantenendo la sua promessa di accessibilità: tutte le 24 opere sono gratuite, sparse tra chiese, cortili barocchi, piazze storiche e angoli meno noti della Città Vecchia.
Il percorso presenta 15 opere di artisti provenienti da 9 paesi diversi, affiancate da 7 opere studentesche e 4 oggetti aggiuntivi. I temi esplorati spaziano dalla riflessione sull’energia solare e l’immensità dello spazio, fino a opere più terrene che indagano la muffa e la vita vegetale.
Tra le installazioni più attese:
- “Liquid Lens” dell’italiano Alessandro Lupi, un’indagine sperimentale sulle illusioni ottiche.
- “The Bird of a Thousand Voices” dell’olandese Boris Acket, che esplora il rapporto tra memoria e immaginazione attraverso l’arte cinetica.
- “Deviation” del tedesco Sven Sauer, un’opera che usa la luce come forza architettonica per creare ambienti sensoriali vividi.
- “Giardino della Memoria” dei lituani Agnė Stirnė e Oskaras Stirna, che trasforma elementi naturali come fiori selvatici e ciottoli in oggetti di esplorazione creativa.
- L’installazione orientata alle piante “αsκlipion”, frutto della collaborazione tra il francese Emilien Guesnard, il sound designer Cédric Béron e la biologa Emeline Mourocq.

Oltre alla programmazione serale, la città invita i visitatori a esplorare l’offerta culturale diurna, come il MO Museum e la pista da sci urbana Liepkalnis.
Per facilitare l’esplorazione notturna, l’app gratuita del Festival della Luce di Vilnius fornisce mappe dettagliate e descrizioni delle installazioni.
Il festival si conferma non solo un’attrazione, ma un regalo di compleanno della città ai suoi abitanti e ai viaggiatori, riflettendo la visione di Vilnius di una programmazione culturale come infrastruttura pubblica.




