giovedì 16 febbraio 2017

Una frittura sana e croccante con le giuste tecniche e con Frienn






Come riuscire a resistere davanti a tante proposte di fritti fumanti? E poi perchè farlo?

Il fritto non fa male e non va demonizzato e ha la capacità di rendere tutto goloso e saporito, trasformando anche l'ingrediente più semplice, in un capolavoro che rappresenta l'opulenza. 

Paradossalmente è più sano di un ragù perché questo condimento è sottoposto a temperature estreme per un periodo maggiore.

Perché quindi questa tecnica di cottura, quella che conserva meglio le caratteristiche nutrizionali degli alimenti, viene così demonizzata?

In primis perché spesso non viene eseguita nel modo corretto e poi perché ha la controindicazione di lasciare nell’ambiente e sugli abiti un antipatico odore.

Partiamo quindi vedendo quali sono le tecniche corrette per eseguire un perfetto fritto, così da poterlo gustare senza danneggiare la nostra salute e dando soddisfazione al nostro palato.

Per una frittura d'autore, salva gusto e salute ricordatevi quindi, prima del salto in padella, di eliminare ogni traccia d'acqua dal prodotto crudo.

Tagliate in pezzetti di pari misura gli alimenti, in modo che la cottura sia uniforme

Impanate o infarinate gli ingredienti ricchi d'acqua, come i pesci e i fiori di zucca

Importante non va mai aggiunto sale nell'impanatura perché concentra l'umidità, impedendo la formazione della 'crosticina'

Non risparmiate sulla quantità di olio, il fritto deve galleggiare nel recipiente

Usate sempre recipienti idonei per forma e dimensioni, in rapporto alla quantità e al genere di frittura

Ricordate poi di alzare il fuoco quando mettete in padella il cibo che è ovviamente più freddo

Rispettate le temperature consigliate, in casa si frigge a 150-160 gradi

Non ammassate, ovvero non riempite tutta la padella, preferibilmente in ferro

Scolate in un unico momento col mestolo chiamato 'ragno' che cede olio rapidamente

Mettete la frittura calda in un recipiente con carta assorbente che va poi tolta una volta intrisa di grasso

Mai e poi mai utilizzare lo stesso olio

Dopo aver visto le tecniche di cottura, l’altro punto fondamentale per la cottura perfetta è l’olio.

Olio d’oliva, di mais, di soia o di girasole. Quale usare? Da oggi si può aggiungere un nuovo nome, Frienn.

Frienn è il nuovo olio per friggere prodotto da Olitalia, giovane ed innovativa, azienda italiana specializzata in oli e aceti, leader in Italia nel canale food service, in collaborazione con Pasquale Torrente.

L’apprezzatissimo chef salernitano, patron di ‘Al Convento’ sulla costiera amalfitana e, insieme al figlio Gaetano, del ristorante all’interno di Eataly a Roma, conquista la sua clientela proprio attraverso l’arte della frittura, mescolando con maestria la paranza alle più innovative specialità croccanti e dorate.

Il risultato di questa unione, con la collaborazione con l’Università degli Studi di Bologna, è stato proprio Frienn.

La sua formulazione con olio di girasole altoleico, priva di olio di palma e ad alto contenuto di antiossidanti naturali, gli conferisce proprietà uniche: elevata stabilità alle alte temperature, elevato punto di fumo, totale assenza di schiuma in frittura e senza cattivi odori.

L’unione di queste rivoluzionarie caratteristiche, insieme alla presenza di acido oleico (80%) e vitamina E, permettono a Frienn, il cui nome stesso richiama la lunga tradizione di fritti regionali italiani (“frienn” significa infatti “friggendo” in dialetto campano), di non bruciare e di realizzare fritture dal sapore mediterraneo, dall’aspetto chiaro e dal gusto leggero, croccante e asciutto

Provare per credere. In effetti, anch’io ero dubbiosa, ma dopo uno show cooking con lo chef Torrente, che ha cucinato per noi alcune proposte come zeppole e supplì, ho potuto gustare un fritto perfetto e soprattutto andarmene con gli abiti ancora profumati.

E allora perché non provare? Le regole per una perfetta frittura ve le ho rivelate e Frienn lo potete trovare nei più importanti supermercati. Ora tocca a voi. 














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