La Rivincita del Vino Rosé

Per troppo tempo relegato al ruolo di semplice “vino estivo” o scelta di ripiego, il vino rosé sta vivendo una vera e propria rivincita.
Nel 2025, non è più una moda passeggera, ma un protagonista affermato nel panorama enologico internazionale, capace di conquistare palati esigenti e di accompagnare con eleganza ogni occasione, tanto da aggiudicarsi una celebrazione. Il 27 giugno, infatti, si celebra l’International Rosè Day.
Questo articolo esplora le ragioni di questa ascesa, le sue diverse sfumature e perché è il momento di riscoprire la versatilità e la raffinatezza del vino rosé.
Oltre il Cliché – Il Vino Rosé Non è Solo per l’Estate:
Sebbene la sua freschezza lo renda un compagno ideale per le calde giornate estive, il vino rosé ha dimostrato di avere molto di più da offrire.
La sua versatilità lo rende perfetto per accompagnare una vasta gamma di piatti, dalle crudité di pesce alle carni bianche, dalla cucina mediterranea a quella asiatica.
Nel 2025, i consumatori stanno finalmente riconoscendo la sua complessità e il suo potenziale gastronomico, elevandolo da semplice bibita rinfrescante a vino di qualità a tutti gli effetti.

Un Mondo di Sfumature – Le Diverse Anime del Rosé:
Lungi dall’essere un prodotto monolitico, il vino rosé si presenta in una miriade di stili, influenzati dal vitigno utilizzato, dalla tecnica di produzione e dalla regione di provenienza.
Ad oggi, questa diversità è un punto di forza che attira un pubblico sempre più ampio:
- Rosati Secchi e Minerali: Perfetti come aperitivo o in abbinamento a piatti leggeri, spesso caratterizzati da note di frutta rossa fresca, agrumi e una piacevole sapidità.
- Rosati Fruttati e Vivaci: Ideali per accompagnare grigliate di pesce o insalate estive, con aromi intensi di fragola, lampone e melone.
- Rosati Strutturati e Gastronomici: Ottenuti da macerazioni più lunghe o affinamenti in legno, questi rosé mostrano maggiore complessità e corpo, capaci di esaltare anche piatti più elaborati.
- Rosati Dolci o Demi-Sec: Perfetti per accompagnare dessert a base di frutta o formaggi freschi, offrendo un equilibrio tra dolcezza e acidità.
Come Nasce un Vino Rosé di Qualità:
La produzione del vino rosé è un’arte che richiede precisione e attenzione. Nel 2025, i produttori stanno investendo sempre più in tecniche che esaltano la qualità e la specificità dei loro vini:
- Saignée (Salasso): Una parte del mosto rosso viene “salassata” dopo un breve contatto con le bucce, concentrando il colore e gli aromi nel vino rosso rimanente e creando un rosé più intenso.
- Pressatura Diretta: Le uve rosse vengono pressate delicatamente subito dopo la pigiatura, ottenendo un mosto leggermente colorato.
- Assemblaggio: Una piccola percentuale di vino rosso viene aggiunta al vino bianco per ottenere la tonalità desiderata (meno comune per i rosé di qualità).

Territori Vocati – Le Regioni Protagoniste del Rosé:
Nel 2025, alcune regioni si distinguono per la produzione di vini rosé di eccellenza, ognuna con le sue peculiarità:
- Provenza (Francia): Considerata la patria del rosé secco e minerale, con i suoi vini eleganti e delicati a base di Grenache, Cinsault e Syrah.
- Italia: Dalla freschezza dei rosati del Lago di Garda alla sapidità dei Cerasuolo d’Abruzzo, passando per i profumati rosati pugliesi e siciliani, l’Italia offre una grande varietà di stili.
- Spagna: Con i suoi “rosados” vivaci e fruttati, spesso a base di Tempranillo o Garnacha.
- Nuovo Mondo: Paesi come Stati Uniti, Australia e Cile stanno producendo rosé di alta qualità, sperimentando con diversi vitigni e stili.

Abbinamenti Versatili – Il Rosé a Tavola:
La vera rivincita del vino rosé passa anche attraverso la sua incredibile versatilità a tavola. Nel 2025, sempre più persone lo scelgono come protagonista di pranzi e cene, scoprendo abbinamenti sorprendenti:
- Antipasti: Perfetto con olive, tapenade, frutti di mare crudi o marinati, salumi leggeri.
- Primi Piatti: Si sposa bene con risotti ai frutti di mare, pasta con verdure estive, zuppe di pesce leggere.
- Secondi Piatti: Ideale con pesce alla griglia o al forno, carni bianche, pollame, verdure grigliate.
- Cucina Internazionale: Ottimo con sushi, tapas, piatti della cucina provenzale o mediorientale.
Il Futuro è Rosa: Tendenze e Prospettive per il 2025:
Il trend positivo del vino rosé è destinato a continuare nel 2025:
- Aumento della Consapevolezza: I consumatori sono sempre più informati e apprezzano la qualità e la diversità del rosé.
- Crescita del Mercato: Le vendite di rosé sono in costante aumento a livello globale.
- Innovazione e Sperimentazione: I produttori continuano a esplorare nuove tecniche e vitigni per creare rosé sempre più originali e affascinanti.
- Rosé Gastronomico: L’attenzione si sposta verso rosé capaci di accompagnare intere cene, non solo l’aperitivo.
Consigli per gli acquisti: alcune eccellenze italiane del vino rosè

Non possiamo partire che col Rosé Extra Brut di Maso Martis, azienda trentina guidata dalla famiglia Stelzer, decretato il miglior rosè al mondo lo scorso anno, secondo Wine Searcher. Si tratta di un Trentodoc rosato Metodo Classico, solitamente Pinot Nero in purezza, affinato sui lieviti per almeno 24 mesi. È un Extra Brut, quindi molto secco, con un colore rosa delicato e profumi intensi di piccoli frutti di bosco e note floreali. Al palato è secco, franco e robusto, con vivace acidità e mineralità. Perfetto come aperitivo elegante e con piatti di pesce, sushi e antipasti delicati.

Il Franciacorta Rosé Extra Brut Millesimato prodotto da Terre d’Aenor, una giovane e dinamica cantina biologica fondata nel 2018 da Eleonora Bianchi e situata in Franciacorta, è uno spumante biologico lombardo, prevalentemente Pinot Nero con un tocco di Chardonnay. Millesimato, ha un colore rosa antico, perlage fine e persistente, e profumi intensi di frutti rossi e agrumi con note vegetali. Al palato è fresco, sapido e deciso, con acidità vivace e finale persistente. Dosaggio Extra Brut e affinamento sui lieviti superiore a 30 mesi. Ideale con piatti di pesce, carne e salumi. Vino elegante, complesso e prodotto con filosofia biologica.

Lo Spumante Brut Rosé della storica Cantina Scacciadiavoli, cantina umbra, è un Metodo Classico 100% uve rosse locali (Sagrantino prevalente). Vendemmiato a mano a inizio settembre e vinificato con pressatura soffice e fermentazione lenta in acciaio, affina sui lieviti per almeno 24 mesi. Si presenta con un perlage fine e persistente, un colore rosa scuro e una buona spuma. Al naso offre profumi freschi, fini e floreali con note di mela rossa, agrumi e crosta di pane. Al palato è vivace, equilibrato, con buona struttura e fresca acidità. Perfetto come aperitivo e in abbinamento a piatti di pesce, carni bianche e formaggi freschi. Servire a 6-8 °C

Il Cuvée Monogram Franciacorta Rosé 2015 di Castel Faglia un’azienda agricola e cantina situata nel cuore della Franciacorta, è un elegante spumante rosato Brut. Prodotto con un blend di Chardonnay e Pinot Nero, affina sui lieviti per almeno 24 mesi. Presenta un colore rosa tenue, perlage fine e persistente e profumi complessi di frutti di bosco e lievi note speziate. Al palato è fresco, sapido ed equilibrato, con un finale armonico e persistente. Si abbina bene come aperitivo e con diversi piatti, da antipasti di pesce a carni bianche.

Il Montmary Rosé Metodo Classico Extra Brut di Grosjean, cantina valdostana, è uno spumante rosato secco, prodotto con un blend di Pinot Nero, Chardonnay e talvolta Gamay, rifermentato in bottiglia e affinato sui lieviti per 15-18 mesi. Ha un colore rosato brillante, profumi fruttati e floreali (fragoline), buona freschezza e sapidità al palato. Ideale come aperitivo e con piatti leggeri di pesce e carni bianche.
In conclusione, il 2025 segna la definitiva affermazione del vino rosé come protagonista del mondo enologico. Non più una semplice bevanda estiva, ma un vino versatile, elegante e ricco di sfumature, pronto a conquistare i palati più raffinati e ad accompagnare con brio ogni momento conviviale.