Davide Oldani, Sonia Peronaci e Adua Villa vincitori di ‘Italia a Tavola’

Davide Oldani, Sonia Peronaci e Adua Villa vincitori di ‘Italia a Tavola’

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Davide Oldani, Sonia Peronaci e Adua Villa e sono i tre premiati con gli Award 2012 di ‘Italia a Tavola’. I riconoscimenti sono stati consegnati a Firenze, in una tavola rotonda a tema enogastronomico nell’ambito della due giorni promossa da Vetrina Toscana Confcommercio, Confesercenti e Italia a Tavola.

Va a Davide Oldani, giovane chef milanese teorizzatore della cucina pop, titolare del ristorante D’O di Cornaredo, il Premio Italia a Tavola 2012 assegnato dal magazine online a conclusione del consueto sondaggio mediatico di fine anno.

Un’iniziativa che, nelle ultime settimane, ha coinvolto oltre 107 mila appassionati di enogastronomia nell’individuare i personaggi dell’anno, attraverso il libero voto in rete.

 
Per la categoria dei cuochi hanno votato in 71 mila ed Oldani ha ottenuto oltre 9.300 preferenze, seguito da Ilario Vinciguerra (dell’omonimo locale di Gallarate) e da un volto reso celebre dalla tv, Alessandro Borghese.
 
Nella sezione ‘Maitre e Sommelier’ successo per Adua Villa, altro personaggio noto degli schermi, soprattutto per la partecipazione a ‘La Prova del Cuoco’, mentre nell’ambito degli opinion leader ha trionfato la blogger Sonia Peronaci, regina di Giallo Zafferano.
 
La premiazione dei Personaggi dell’anno dell’enogastronomia e della ristorazione è stata preceduta dal talk show ‘Cucina ed enogastronomia come strumento di sviluppo economico’ a cui preso parte chef come Gualtiero Marchesi, Massimo Bottura, Antonio Santini; il vicepresidente nazionale Fipe e Confcommercio Giancarlo Deidda, Fabrizio Filippi presidente Consorzio olio toscano Igp, Nicolo’ Costa docente di sociologia del turismo all’universita’ di Roma Tor Vergata.

‘Ora dobbiamo fare sistema – ha affermato Deiddase siamo ancora la terza destinazione turistica d’Europa è anche grazie alla nostra cucina e al nostro vino’.

Per Marchesi invece ‘c’è troppo cinema, troppa televisione, intorno alla cucina e al mestiere di cuoco, la cucina è materia, territorio e attualizzazione’, mentre secondo Bottura ‘l’agroalimentare può diventare un gesto sociale che fa crescere tutto il territorio, ma dobbiamo rientrare nelle nostre cucine con le mani sporche di terra, e dobbiamo trasmettere ai giovani che non è importante farsi fotografare, l’importante è lavorare sodo. Ci vuole tutta una vita di fatiche per avere successo’.
 
Insomma un ritorno alle origini, assolutamente condivisibile.

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