Food. Novità prodotti a Taste Firenze 2026

Novità prodotti food e innovazione gastronomica sono i pilastri della diciannovesima edizione di Taste, che trasforma la Fortezza da Basso nel quartier generale dell’eccellenza culinaria mondiale.
Negli spazi di Pitti Immagine, il salone non si limita a celebrare il Made in Italy, ma presenta in anteprima le soluzioni e i sapori che domineranno le tavole gourmet nel 2026, puntando tutto su una parola d’ordine: la purezza tecnologica.

Tendenze Food 2026: Packaging Edibile e Foraging
La kermesse evidenzia una spinta decisa verso la sostenibilità radicale: molte aziende di conserve hanno presentato packaging derivati dalle alghe, completamente biodegradabili o addirittura commestibili.
Tra le novità dei prodotti food emerge inoltre il fenomeno del “Foraging Urbano”, con conserve di erbe rare coltivate in orti botanici protetti, portando l’esclusività del territorio direttamente nel piatto.
“Taste 2026 dimostra che il cibo d’eccellenza è oggi il perfetto punto d’incontro tra design sensoriale e responsabilità ambientale.”

Top 10 novità Prodotti Food: Innovazioni per Settore merceologico
Ecco i dieci prodotti selezionati come simboli di innovazione a Taste 2026:
1. Food – Ittico: Prosciutto di Ricciola Stagionato (Offishina)
Il confine tra mare e terra si dissolve grazie a Offishina, che presenta un salume ittico rivoluzionario nel mondo food.
La ricciola viene lavorata seguendo i protocolli della norcineria classica: salatura bilanciata, massaggiatura con erbe mediterranee e una stagionatura in ambiente controllato che supera i 12 mesi.
Il risultato è un prodotto dalla texture vellutata e dal gusto profondo, capace di offrire un’esperienza sensoriale vicina a quella di un culatello, ma con la sapidità elegante del grande pesce azzurro.
2. Food – Dolciari: Panettone al Lievito Madre “Eterno” (Olivieri 1882)
Olivieri 1882 sfida le leggi della pasticceria con un panettone che mantiene la freschezza del primo giorno per mesi.
L’innovazione risiede nell’uso di un lievito madre trattato con una tecnica di crioconservazione naturale della fermentazione: questo processo “blocca” la degradazione degli zuccheri e preserva l’umidità naturale dell’impasto.
Non un conservante chimico, ma una gestione scientifica della temperatura per un lievitato che rimane soffice e profumato come appena sfornato.
3. Beverage: Essenza di Pomodoro Giallo (Patea)
Dalla Calabria, Patea porta a Taste un prodotto che è pura alchimia: un’essenza di pomodoro giallo ottenuta tramite fermentazione naturale e chiarificazione a freddo.
Questo liquido, completamente trasparente ma dal corpo robusto, è stato studiato per l’alta mixology: regala ai cocktail una spinta di umami incredibile, bilanciata da note acidule e floreali che lo rendono perfetto anche come consommé freddo nella cucina stellata.
4. Food – Caseario: Blu di Capra al Burro di Cacao (De’ Magi)
Andrea Magi, l’alchimista dei formaggi, presenta con De’ Magi un erborinato di capra che è un capolavoro di equilibrio.
L’innovazione sta nell’affinamento: la crosta viene massaggiata con burro di cacao purissimo.
Questa tecnica non solo protegge il formaggio, ma crea una barriera aromatica che mitiga l’irruenza del latte caprino e la piccantezza delle muffe blu, regalando un finale dolce, rotondo e incredibilmente persistente al palato.

5. Food – Condimenti: Olio EVO Spray “Air Press” (Frantoio Muraglia)
Frantoio Muraglia rivoluziona il concetto di condimento con un sistema di erogazione a pressione d’aria pura.
A differenza degli spray comuni, questo flacone mantiene l’olio sottovuoto assoluto all’interno di una sacca, proteggendolo da luce e ossigeno fino all’ultima goccia.
La nebulizzazione è così fine da permettere di condire uniformemente con una quantità minima di prodotto, esaltando i profumi dell’olio coratino senza alterarne le proprietà organolettiche.
6. Food – Conserve: Miele di Nettare Urbano (Apicoltura Cazzola)
Apicoltura Cazzola presenta il progetto “Miele di Città”, una linea di prodotti food, più precisamente di mieli prodotti da apiari installati in giardini storici e orti botanici protetti.
Questi mieli vantano un profilo aromatico impossibile da replicare in campagna: un bouquet che mescola essenze floreali rare e piante ornamentali esotiche tipiche dei parchi urbani.
È un prodotto che parla di biodiversità e di “foraging” cittadino, portando nel vasetto l’anima botanica delle metropoli.
7. Food – Pasta: Spaghetto alla Spirulina (Pastificio Agricolo Mancini)
Il Pastificio Mancini unisce la sua celebre tecnica di essiccazione lenta a un “superfood” d’eccezione: l’alga spirulina.
La sfida vinta è stata quella di integrare l’alga senza compromettere la tenuta in cottura e il sapore del grano duro marchigiano.
Il risultato è una pasta dal colore verde bosco intenso, naturalmente ricca di proteine vegetali e sali minerali, che mantiene la tipica callosità e ruvidità della pasta Mancini.
8. Salse: Ketchup di Peperone Crusco (Don Geppino)
Dimenticate il pomodoro: Don Geppino reinventa la salsa più famosa al mondo partendo dal Peperone Crusco di Senise IGP.
Questa salsa densa e vellutata non contiene aceto né zuccheri aggiunti in eccesso; la sua dolcezza deriva dalla naturale maturazione del peperone.
Il retrogusto tostato e leggermente affumicato la rende l’accompagnamento ideale per carni rosse e formaggi stagionati, portando la tradizione lucana nel futuro.
9. Food – Salumi: Mortadella di Cinghiale al Tartufo (Savigni)
L’azienda Savigni, situata nell’Appennino Tosco-Emiliano, porta a Taste una mortadella che rompe gli schemi.
Utilizzando carni di cinghiale selezionate e lavorate con la finezza tipica della mortadella bolognese, il prodotto acquisisce un carattere selvatico ma estremamente raffinato.
L’aggiunta di scaglie di tartufo nero fresco impreziosisce il salume, creando un contrasto tra la rusticità della selvaggina e l’eleganza del nobile fungo ipogeo.
10. Infusi: Caffè Bianco “White Roast” (Ditta Artigianale)
Ditta Artigianale presenta una rivoluzione nel mondo del caffè: il White Roast.
I chicchi vengono sottoposti a una tostatura brevettata a temperature bassissime, che non scurisce il chicco, ma ne estrae l’essenza più pura.
Il risultato è un infuso che non somiglia al caffè tradizionale: ha il colore di un tè dorato e note che spaziano dal gelsomino al cereale tostato, preservando un livello di polifenoli e antiossidanti superiore a qualsiasi altro metodo.

L’edizione 2026 di Taste Firenze conferma che l’eccellenza alimentare italiana non vive più solo di memoria, ma di una costante spinta ingegneristica.
Le novità presentate quest’anno dimostrano che la tecnologia non è nemica dell’artigianalità, ma lo strumento necessario per rendere i sapori più puri, i processi più sostenibili e le esperienze sensoriali più profonde.
Dalla Fortezza da Basso emerge un messaggio chiaro per il mercato globale: il lusso gastronomico di domani non risiederà nell’esoticità fine a se stessa, ma nella capacità di innovare nel rispetto della terra.
Che si tratti di un caffè “bianco” o di un salume di mare, i prodotti selezionati quest’anno sono pronti a lasciare i padiglioni di Pitti Immagine per conquistare le tavole dei migliori ristoranti e le dispense degli appassionati più esigenti.
Il viaggio nel gusto è appena iniziato e, a giudicare da quanto visto a Firenze, il futuro ha un sapore autentico, audace e incredibilmente consapevole.



