Gita romantica tra i vigneti della Champagne-Ardenne

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Ho approfittato di qualche giorno di vacanza per farmi una gita in Francia, più precisamente un tour della regione Champagne-Ardenne, un’escursione favolosa, anche se il periodo migliore per farlo sarebbe da aprile ad ottobre.
L’itinerario è comunque di quelli che conquistano in ogni periodo, perché, anche in queste giornate che hanno visto a sorpresa il ritorno della neve, i paesaggi tra i dolci pendii delle sue colline ed i vitigni innevati, hanno assunto un aspetto fiabesco.
 
Siamo partiti dall’Italia in auto attraversando la Svizzera e, appena sopra Colmar, abbiamo puntato verso Nancy e ci siamo fermati nel paesino di Saint Dizier dove abbiamo trovato un grazioso hotel con ristorante, dove oltre a soggiornare, abbiamo potuto cenare e fare il primo brindisi a base di champagne.
Il mattino successivo non poteva mancare una buona colazione nel bar-brasserie della piazza del paese, dove prendere un buon caffè, e dove avremmo imparato che, per potersi gustare un buon croissant, bisognava andare nella vicina pasticceria. Così è stato anche per le altre colazioni. Logicamente si era deciso per il croissant, ma entrando in quel luogo di perdizione dolciarie, le tentazioni erano molteplici.
 
Dopo una lauta colazione il viaggio è proseguito verso Châlons-en-Champagne, capoluogo della regione Champagne-Ardenne. Qui ci siamo fermati , per una passeggiata durante la quale abbiamo potuto ammirare Place de la République, la piazza creata quando Châlons divenne un prospero mercato agricolo ed ebbe l’esigenza di una grande piazza in cui attivare i commerci, la Cathédrale Saint-Etienne, sontuosa ed imponente protagonista di una storia complessa, e l’Abbaye de Toussaints, letteralmente ‘l’Abbazia dei Santi’, famosa soprattutto per la bella sala principale con le volte a ogiva, dichiarata monumento storico, ma anche per le facciate eleganti e per il tetto.
 
Il nostro tour è proseguito per Éperney che, insieme a Reims, è la capitale dello Champagne e la sede delle più note Maison du Champagne del mondo. Sono ben 110 i km di cantine scavate nel gesso, di una profondità variabile dai 10 ai 40 metri ospitate nel suo sottosuolo. 


Appena arrivate in paese vi accoglie una rotonda fiorita con un tappo di champagne dalla quale parte l’Avenue de Champagne, una lunga ed elegante via, sulla quale si trova la grande villa in stile rinascimentale della cantina Moët & Chandon, antica casa di produzione dal 1743 che nei suoi sotterranei vanta 28 km di cantine, oltre a magnifiche palazzine signorili ottocentesche, divenute con il passare degli anni le sedi delle aziende vinicole più prestigiose del paese. 


Noi ci siamo fatti una passeggiata lungo la via ammirando le splendide costruzioni, abbiamo curiosato ed acquistato presso le boutique delle varie sedi e fatto un paio di visite. 


Merita menzione anche la splendida la sede della Maison di De Castellane, che trovate al 57 rue de Verdun, che è un’ottima alternativa per itinerari più personalizzati e degustazione di grande livello, ma che non abbiamo potuto sperimentare non avendo prenotato (www.castellane.com). 


Così abbiamo continuato con una passeggiata per il paese ammirando i begli edifici, come il teatro Gabrielle Dorziat, il Palazzo Gallice, la Villa Rosa, il Castello Perrier, il Municipio e curiosando tra i molti negozietti del centro storico.
 
Il nostro viaggio è proseguito verso Reims. L’itinerario per la strada dello Champagne vi permette di ammirare paesaggi fantastici, ma potete organizzare anche un vero e proprio tour enogastronomico. 


Molte Maison du Champagne che incontrerete sul vostro percorso, sono splendide ville dalla preziosa architettura, con giardini curatissimi che organizzano degustazioni e ristorazione di grande livello, assolutamente consigliate. 


Noi abbiamo cenato e soggiornato in una di queste, un’ottima cena annaffiata da champagne che accompagnava le varie portate, dopo di che, senza correre rischio di controlli alcolici, siamo saliti in una romantica stanza con vista sui vigneti innevati.
 
Il giorno successivo si riparte, dopo un’abbondante colazione casalinga, direzione Cumières e Hautvillers, dove visitare quella che era l’antica Abbazia di Dom Perignon, all’interno della quale si trovano ancora le spoglie del celebre frate, che aveva sperimentato l’effervescenza di questo particolare vino, il metodo di ‘fermentazione’, o meglio di ‘doppia fermentazione’, che è alla base della formula dello champagne.
 
Da li è iniziato il nostro peregrinare lungo il corso del fiume Marna che accompagna tutta la valle seguendo le indicazioni che segnalano il percorso ‘Route dello Champagne‘ e perdendoci negli splendidi paesaggi che ci circondavano, fermandoci nei paesini che incontravamo, ognuno dei quali ospita cantine, pronte ad offrire una degustazione o a fare visitare le sue caves.
 
Tra questi abbiamo incontrato Chamery col suo paesaggio tipico delle Montagne di Reims, una delle quattro zone che per legge sono adibite alla produzione dello champagne, 200 ettari di vigneti con le uve chardonnay e pinot. Tra un assaggio ed un altro ci siamo poi fermati al Museo de la vigne presso Le Phare de Verzenay, ospitato in un antico faro del primo Novecento.
 
Il nostro girovagare ci ha portati a Reims, anch’essa invasa da chilometri di cantine dalla particolare caratteristica ovvero, grotte di roccia gessosa, nel cui interno il vino prodotto dalle uve dei vigneti vicini trova la propria condizione ideale per la maturazione. 


Visto che con lo champagne eravamo soddisfatti, qui ci siamo dedicati ad un po’ di cultura e siamo andati a visitare la famosa cattedrale di Notre Dame, uno dei più alti esempi di arte gotica europea, nella quale si svolsero le incoronazioni di tutti i re di Francia. 


Accanto abbiamo trovato un altro patrimonio dell’Unesco: il Palazzo di Tau, antica sede arcivescovile che dal 1972 ospita il Musée de l’Œuvre, che contiene statue ed arazzi provenienti dalla Cattedrale oltre a numerosi oggetti che testimoniano le incoronazioni dei reali. 


Nel tesoro proveniente dalla Cattedrale vi è anche dell’oreficeria sacra e il pendente che viene ritenuto il talismano di Carlo Magno ed il calice di S. Remi.
 
Trovato un buon hotel nel centro di Reims, ci siamo concessi un giro per i bei negozi del centro storico e un’ultima cena, rigorosamente con un brindisi a base di Champagne.
 
 
 
 
 
 
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