Grand Hotel Excelsior Vittoria: mostra dedicata a Marilyn

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Esterno Grand Hotel Excelsior Vittoria – Ghev_Ph Lavinia Cernau

Situato in una posizione dominante sulla scogliera di Sorrento e affacciato direttamente sulle acque del Golfo di Napoli, il Grand Hotel Excelsior Vittoria, da oltre un secolo uno dei custodi più affascinanti dell’eccellenza alberghiera internazionale, lega il suo nome a quello dell’attrice Marilyn Monroe.

Fondato nel 1834 dalla famiglia Fiorentino, che tuttora ne guida la gestione con immutata passione, questo hotel a cinque stelle lusso conserva intatto il fascino aristocratico della sua storia.

Tra architetture d’epoca, soffitti impreziositi da affreschi ottocenteschi, arredi storici e rigogliosi giardini mediterranei che profumano di agrumi, la struttura ha accolto nel corso del tempo alcune delle menti più brillanti della cultura europea, da Richard Wagner a Oscar Wilde, legando indissolubilmente il proprio nome alla grande tradizione del Grand Tour.

Andy Wahrol – Marilyn Monroe – Blonde On Pink-Rose 11.28 – serigrafia su carta – 91×91 cm

Quel soggiorno segreto di Marilyn a Sorrento alla fine degli anni Cinquanta

A questo ricco patrimonio di memorie si unisce un aneddoto affascinante, tramandato nel tempo, che traccia un filo invisibile tra l’albergo e l’attrice più celebre del Novecento: Marilyn Monroe.

Come rievocato in un raro articolo d’archivio pubblicato alla fine degli anni Ottanta sulla rivista Il Barman, la Monroe soggiornò a Sorrento sul finire degli anni Cinquanta.

I racconti dell’epoca restituiscono il frammento di un incontro intimo e inaspettato tra la diva e un giovane membro dello staff dell’hotel.

Lontana dai riflettori accecanti di Hollywood e dalla pressione dello star system, Marilyn apparve in quell’occasione curiosa, attenta e profondamente umana.

Un breve dialogo, una stretta di mano e quel sorriso magnetico sono rimasti impressi nelle mura della struttura, rivelando l’anima autentica, fragile e luminosa di una donna oltre il mito.

Mr. Brainwash – Rubik’s Venus – tecnica mista su carta – one of a kind – 41×41 cm (2020)

I maestri in mostra: linguaggi a confronto tra Pop e Street Art

La mostra consiste in un omaggio inedito che, in occasione del 1° giugno 2026, celebra i cento anni dalla nascita del mito hollywoodiano (venuta alla luce proprio il 1° giugno 1926).

Il progetto espositivo si articola come un’indagine visiva volta a esplorare la doppia anima di Marilyn, mettendo in contrapposizione la sua scintillante immagine pubblica e la sua fragile dimensione privata attraverso una selezione di serigrafie, décollage e pezzi unici.

Il percorso curato da Deodato Arte si configura come un viaggio straordinario attraverso le biografie e le poetiche di artisti che hanno ridefinito la cultura visiva globale.

Il nucleo centrale si sviluppa attorno al genio immortale di Andy Warhol, il padre fondatore della Pop Art americana che ha rivoluzionato il concetto stesso di opera d’arte attraverso la riproducibilità tecnica e la serigrafia, consacrando il volto di Marilyn a icona di massa bidimensionale e priva di dettagli superflui.

Mr. Savethewall – Unmistikable Marilyn – tecnica mista su tela –
opera unica firmata in originale – 50×50 cm (2023)

Accanto al maestro di Pittsburgh, la mostra accoglie l’estro del milanese Giuliano Grittini, celebre per la sua raffinata attività di fotografo e stampatore d’arte che lo ha portato a collaborare con i più grandi nomi del Novecento e a immortalare l’essenza di figure straordinarie come Alda Merini.

Il panorama contemporaneo si accende poi con le provocazioni internazionali della Street Art, a partire dal dirompente fenomeno globale Mr. Brainwash, pseudonimo del francese Thierry Guetta, il quale traspone nei suoi pezzi unici su tela e carta un messaggio di amore e speranza sintetizzato nel motto Life is Beautiful, fondendo stencil, bombolette spray e colature di vernice con espliciti omaggi a Haring e allo stesso Warhol.

A chiudere questo cerchio espressivo è l’italiano Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, un ex manager comasco che ha scelto di abbracciare l’arte urbana introducendo la pratica del détournement concettuale.

Noto per la sua filosofia etica che tutela il decoro urbano attraverso l’uso di supporti riciclabili facilmente rimovibili dai muri, l’artista propone una lettura ironica e provocatoria della società moderna, magistralmente rappresentata dal suo celebre uomo-ranocchio, un simbolo potente che smaschera le ipocrisie e le false apparenze del nostro tempo.

Marilyn
Interno Grand Hotel Excelsior Vittoria – Ghev_Ph Lavinia Cernau

Il percorso espositivo diffuso tra saloni d’epoca e terrazze

Questo eccezionale dialogo tra generazioni e stili differenti si sviluppa dal 1° giugno a settembre 2026 all’interno degli ambienti più suggestivi del Grand Hotel Excelsior Vittoria.

Le opere d’arte contemporanea non restano confinate, ma interagiscono attivamente con le sale monumentali, le storiche gallerie interne e le ampie terrazze panoramiche che guardano il mare.

La scelta di una mostra diffusa amplifica la tensione emotiva tra l’eterna e fragile bellezza di Marilyn Monroe e l’immutabile eleganza di Sorrento.

In questo scenario unico, l’albergo cessa di essere una semplice cornice alberghiera per trasformarsi in parte integrante del racconto, offrendo agli ospiti un’esperienza culturale e sensoriale senza eguali.

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