Milano Moda Donna: terza giornata

Milano Moda Donna: terza giornata

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Siamo a metà del girone della settimana della moda milanese e si cominciano a vedere le prime tendenze: tanti tessuti tartan, moda maschile reinterpretata ad hoc per lei, un amore incondizionato per tutto ciò che è inglese.

MOSCHINO Rossella Jardini, direttore creativo della griffe, parte dal tartan e dai suoi colori ed arriva a delineare una vera e propria ‘scottish-mania’, denunciata nei tessuti, nelle mostrine ricamate d’oro, nei cappelli di Scotland Yard, nelle rose rosse e nelle ‘M’ a sbalzo che illuminano i tessuti più colorati. Una dichiarazione d’amore per il mondo anglosassone che prosegue con un richiamo allo stile ‘english countryside’, quella campagna inglese tanto chic dove il mondo dell’equitazione la fa da padrone. Anche qui arrivano influenze dal guardaroba maschile: rigorosi tailleur da uomo rivisti e corretti sulla silhouette femminile, camicie bianco candido dal taglio classico.

SPORTMAX Informale e disinvolta, la donna Sportmax gioca con tagli, costruzioni, volumi e lavorazioni. La collezione è caratterizzata da giochi di sovrapposizioni: una soffice pellicola di spugna è accoppiata al cashmere, lo shearling rasato, il camoscio o la pelle matelassé sono accoppiati con feltro o altri tessuti tecnici, in modo da creare effetti 3D che trasformano i capispalla in dei cocoon che riparano dal freddo. La collezione rimanda all’immagine di una donna disinvolta, sofisticata ma vestita in modo informale. Il dettaglio è una maxi borsa a tracolla, portata a bandoliera su giacche a cappotti.

MOSCHINO Rossella Jardini, direttore creativo della griffe, parte dal tartan e dai suoi colori ed arriva a delineare una vera e propria ‘scottish-mania’, denunciata nei tessuti, nelle mostrine ricamate d’oro, nei cappelli di Scotland Yard, nelle rose rosse e nelle ‘M’ a sbalzo che illuminano i tessuti più colorati. Una dichiarazione d’amore per il mondo anglosassone che prosegue con un richiamo allo stile ‘english countryside’, quella campagna inglese tanto chic dove il mondo dell’equitazione la fa da padrone. Anche qui arrivano influenze dal guardaroba maschile: rigorosi tailleur da uomo rivisti e corretti sulla silhouette femminile, camicie bianco candido dal taglio classico.

SPORTMAX Informale e disinvolta, la donna Sportmax gioca con tagli, costruzioni, volumi e lavorazioni. La collezione è caratterizzata da giochi di sovrapposizioni: una soffice pellicola di spugna è accoppiata al cashmere, lo shearling rasato, il camoscio o la pelle matelassé sono accoppiati con feltro o altri tessuti tecnici, in modo da creare effetti 3D che trasformano i capispalla in dei cocoon che riparano dal freddo. La collezione rimanda all’immagine di una donna disinvolta, sofisticata ma vestita in modo informale. Il dettaglio è una maxi borsa a tracolla, portata a bandoliera su giacche a cappotti.

ROCCOBAROCCO Procede per sottrazione Roccobarocco, che per i prossimi freddi presenta una donna sobria, quasi austera. Sono caste le giacche dalle spalle costruite portate sulle gonne, sono casti i tailleur gessati. Si intravede solo un po’ di pizzo, sui sottogiacca e sugli smoking dal taglio maschile, mentre una longuette a pieghe spunta dalla giacca over doppiopetto. Unico capriccio un paio di guantini ricoperti di cristalli da portare anche di giorno. I materiali sono grezzi, flanelle gessate o stampate, tweed, ricami laminati e pizzi. I colori sono una palette dominata dai grigi che chiude con il nero e un tocco di corallo, smeraldo e zaffiro.

JO NON FUI La collezone di Jo Non Fi è un ‘manifesto contro l’omologazione’, come dice il direttore creativo della griffe Alessia Giacobino ‘è una nuova interpretazione pop in versione digitale, i volumi sono anni Ottanta, ma ci sono tanti rimandi al mondo biker, come ad esempio l’uso ossessivo dei tasconi con le zip oro’. E’ onnipresente la pelle e la nappa, il camoscio e la vernice, anche lavorate a patchwork. Questa stagione vede anche la nascita della collaborazione con la designer Maria Francesca Pepe, che ha realizzato una linea di anelli a fascia, rigorosamente oro.

ICEBERG Un’ispirazione esplicitata sulla passerella di Iceberg, aperta dal maglione con inserti di pelle che fu protagonista di una celebre campagna pubblicitaria del 1983 firmata da Oliviero Toscani, oggi fedelmente rieditato. Un inno alla maglieria e agli anni 80 che sottolinea tutta la collezione, dove i pull a blocchi di colore con intarsi si abbinano a gonne sottili e pantaloni sopra la caviglia. Importanti anche le spalle dei cappotti, gioiose e giocose come sempre le stampe, riprodotte anche sotto forma di paillettes negli abiti da sera.

BLUMARINE Fedele alle origini anche Anna Molinari, che nella nuova collezione Blumarine ripropone tutti i colori topici della griffe, dal carne al celeste polvere al crema, la grande lavorazione sulla maglieria e le immancabili fantasie a fiori. Tra i capi cult la cappa e la tunica di visone rosa, la mantella di visone intarsiato A fiori e quella in principe di Galles, il tailleur da sera con la gonna a farfalla e la stampa floreale.

GABRIELE COLANGELO Una collezione che fa della metamorfosi la sua chiave di volta, il cui risultato è nuovo e ricercato. Colangelo ha trasferito l’idea delle immagini viste attraverso lo schermo nei tessuti doppiati da uno strato di nylon trasparente, nelle lane mescolate a orditi trilobati, nell’effetto vuoto che interrompe il percorso lineare del filo, nella stuoia di lana che si slega e ricade a frangia, nella materia che scendendo dalle spalle ai piedi, come nei maxi gilet, perde consistenza trasformandosi in impalpabile organza.

VERSACE E’ una donna che ‘si ribella a tutto ciò che non ha, a ricoprire posti di secondo piano, a non essere considerata e premiata come un uomo’ quella vestita da Donatella Versace, che per i prossimi freddi riscopre il punk, anzi, sottolinea la stilista, si lancia nel ‘vunk’, lo spirito punk filtrato dall’estetica Versace e soprattutto portato al giorno d’ oggi. Il punk diventa lo spunto per mandare in passerella una donna forte e irriverente, sexy e glamorous, che mixa senza paura il vinile lucido e la seta, il tartan e la pelle borchiata, il cappotto militare e l’abito mini. Una donna che non ama i compromessi e anche nella moda non ha mezze misure: silhouette ridotte o forme oversize.

LA PETITE ROBE Come sempre Chiara Boni mette in valigia vestitini e abiti da sera, senza neanche una piega, ma per la prima volta, la stilista del marchio La petite robe porta in viaggio anche le giacche e i tailleur, per la donna che viaggia e che lavora, e gli abiti da sera, con le pietre naturali applicate a mano.

LARUSMIANI Alice Etro, figlia di Kean, a capo della maison Etro, e nipote di Guglielmo Miani, in testa alla casa Larusmiani, presenta la sua prima collezione da lei interamente disegnata per la maison dello zio. Le donne che immagina Alice sono zarine che indossano il colbacco di visone colorato e abiti sontuosi in velluto e cashmere. Largo uso di piumini di seta e pellicce avvolgenti, mentre per la sera la scelta ricade su un vestito con bustino interno, in velluto devoré azzurro e con fondo in oro, ‘perchè alla fine siamo tutte principesse’ dichiara Alice.

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