mercoledì 23 marzo 2016

Guglielmo Vuolo crea la pizza terapeutica con acqua di mare




La pizza è il simbolo italiano ed uno degli alimenti più amati al mondo. Da oggi poi viene reinterpretata in modo da essere anche terapeutica.

Questo grazie alla creazione di tre pizze, buone da mangiare: Vita, Tiresia ed Eracle. Ognuna di queste è stata pensata per fare fronte alle necessità delle persone. 

Ingredienti diversi, tutti prodotti dell'eccellenza agroalimentare campana, con un comune denominatore: l'impasto a base di acqua di mare, 100% made in Italy, opportunamente filtrata. Insomma una pizza iposodica e ad alta digeribilità. 

La creazione la si deve al maestro pizzaiolo Guglielmo Vuolo, che le ha pensate e realizzate senza tralasciare nulla degli ingredienti e della bontà che contraddistingue una delle pietanze più buone al mondo.

La prima pizza è Vita, pensata per le donne che aspettano un bambino. E' una pizza bianca, con crema di ricotta di bufala, aromatizzata ai pinoli tostati. Per agevolare la digestione, viene aggiunta polvere di curcuma e petali di fiori essiccati e olio, ricco di omega 3, per previene la formazione delle smagliature. 

Per chi fa sport, Vuolo ha pensato a Eracle, dal nome dell'eroe greco, ricordato tra le altre vicende mitologie dell'Antica Grecia per le dodici fatiche. Bresaola, portulaca e cicatricola arricchiscono questa pizza, che si completa con olio di noci e zeste di limone. Tutti ingredienti fondamentali per il reintegro di proteine, vitamine e sali minerali.

L’ultima della serie delle iposodiche, già inserite in menù, è Tiresia. Una marinara con pomodoro del piennolo, aglio dell'Ufita, origano dei Monti Alburni e le alici fresche che, in quanto pesce azzurro, stimolano il metabolismo.

Una vera e propria pizza terapeutica quindi? In qualche modo si potrebbe proprio definire così. La margherita è un pasto completo se condita con ingredienti selezionati e ben combinati tra loro e può concorrere al benessere fisico. 

Il segreto è' mangiare bene, ma anche combinare a dovere gli ingredienti e gli alimenti tra di loro. E se le tre pizze finora pensate non dovessero incontrare i gusti di qualche palato, sono in arrivo Poseidon e Faustus. 

La prima, Poseidon, è una marinara con pomodoro aromatizzato allo zenzero, prosciutto crudo di Nero casertano, riccioli di sedano, olio al peperoncino e curcuma (pensata per il meteorismo e il gonfiore).

Faustus, invece, è una margherita bianca con fior di latte, pesto rosso di basilico, pinoli e mandorle tostate, ideale per chi soffre di ansia e di stress.

'Un impasto della pizza fatto con eccessivo lievito porta, come prima conseguenza in una donna, per una questione ormonale - sostiene il nutrizionista Fausto Alfiero, promotore di ‘Nutrire la vita’ - a ritrovarsi il giorno dopo almeno mezzo chilo in più di liquidi.

Con l'acqua di mare si può ridurre il sale e garantire la giusta lievitazione per l'impasto della pizza. Allo stesso modo, una corretta combinazione degli alimenti, può aiutare sia per chi ha problemi di pressione, sia chi è in sovrappeso.

Non so se una pizza potrà sostituire i farmaci, ma sicuramente appena sento parlare di pizza a me viene fame, se poi fa anche bene, ancora meglio.



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