giovedì 8 marzo 2018

Il pomodoro è buono e fa bene, parola dello chef Gennaro Esposito




Gustoso, sano, semplice da preparare: il sugo di pomodoro! E' un classico della dieta mediterranea, leggero e poco calorico, ricco di vitamina, poco costoso e prezioso per la nostra salute. 

Gennaro Esposito, chef stellato patron del ristorante Torre del Saracino di Vico Equestre, ci svela il segreto per realizzare alla perfezione un piatto apparentemente semplice come lo spaghetto al pomodoro. 

Partiamo dal sugo. Mettete in una padella dell’olio extravergine d’oliva, scaldatelo con dell’aglio biondo, che successivamente toglierete, aggiungete i pomodori e cuocete per 2-3 minuti a fuoco medio e costante, facendo attenzione a non farli bruciare. Girate di tanto in tanto. 

Ma quali pomodori scegliere? Secondo lo chef il principe del pomodoro è il classico pelato, che ha un gusto più complesso o in alternativa si possono usare i pomodorini, per avere un gusto un po’ più dolce e delicato. Se non amate la pelle e volete un sugo vellutato potete scegliere la polpa, che non è altro che il pelato lavorato per accelerare le operazioni. 

I pomodori sono ricchi di acqua, vitamine e sali minerali e tra le molte proprietà, aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo e a proteggere la vista. Dovrebbero essere sempre freschi e di stagione, carnosi e maturi. Se scegliete quelli freschi ricordatevi di togliere i semi, se invece utilizzate il prodotto confezionato guardate sempre l’etichetta per verificare provenienza e conservanti. 

La pasta deve essere di grano duro di alta qualità, essiccata a bassa temperatura, la si riconosce dal colore biondo, chiaro, e deve cuoce secondo le indicazioni riportate sulla confezione, ma da indicazione dello chef l’ideale sarebbe assaggiarla almeno 5 volte durante la cottura, comunque per lui, la cottura ideale è di circa 9’. Ricordatevi che deve essere al dente, ma non cruda e che vanno considerati anche i tempi che passano prima che venga servita in tavola. 

La pasta una volta scolata, va ripassata nel sugo, facendo attenzione a ripulire bene anche i bordi. Servitela con un filo d’olio crudo e del basilico tagliato a mano, mai a coltello. Un piatto fatto bene è già bello di suo, ma un po’ di cura nell’impiattamento non guasta, basta attorcigliare lo spaghetto, servendosi di un mestolo, ed aggiungere in cima qualche pomodorino e una foglia di basilico fresco, che aiuta anche a risolvere i problemi di stomaco e aiuta la digestione. 

Ricordatevi che quando si cucina bisogna fare solo quello, perché ci vuole concentrazione, nessuna distrazione, quindi non guardate la televisione e possibilmente non rispondete al telefono. Unica concessione ascoltare un po’ di musica. Cucinare è un atto d’amore per gli altri, ci vuole altruismo e amore e rispetto per la materia prima che lavoriamo, non è un atto modaiolo, ma è un atto di grande eleganza e consapevolezza. 

Bisogna mangiare pomodoro perché fa bene, perché è un prodotto della nostra terra, perché è il cibo dei nostri genitori, e perché le sue proprietà sono conosciute ormai a tutti, aiuta il sistema immunitario ed è ottimo un antitumorale. Vi servono altri motivi?

E non a caso proprio il pomodoro è al centro di un’iniziativa della Fondazione Umberto Veronesi in collaborazione di Anicav (associazione Nazionale Industriali conserve alimentari e Vegetali) e Ricrea (Consorzio Nazionale Riciclo e Recupero Imballaggi Acciaio). 

Sabato 10 e domenica 11 marzo, in tutte le piazze d’Italia, con 10 euro si potrà acquistare una confezione con tre lattine di pomodori (pelati, polpa e pomodorini), le ricette dello chef Gennaro Esposito ed una busta con i semi. Il ricavato andrà favore della ricerca scientifica in ambito pediatrico. Un modo per fare e farsi del bene.




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