Pranzo di Pasqua 2026: i migliori ristoranti dove prenotare

Per la Pasqua 2026, il desiderio di convivialità spinge molti a lasciare i fornelli per affidarsi all’eccellenza dei grandi chef.
In questo articolo vi guideremo alla scoperta dei ristoranti che hanno saputo reinterpretare il tradizionale pranzo pasquale con originalità e raffinatezza.
Che siate alla ricerca di una terrazza panoramica che saluti l’arrivo della primavera o di una storica dimora di campagna dove l’accoglienza è un’arte antica, abbiamo selezionato per voi gli indirizzi imperdibili di questa stagione.
In ogni proposta, la qualità della materia prima incontra una carta dei vini studiata per esaltare i sapori del territorio: dal bianco minerale perfetto per l’antipasto a base di primizie, al rosso di struttura ideale per i piatti più iconici della tradizione.
Preparatevi a scoprire menu che spaziano dal classicismo intramontabile alle sperimentazioni d’avanguardia, per un’esperienza culinaria che renderà la vostra domenica di Pasqua un momento di puro piacere ed eleganza.
Radici Ristorante in Vigna: il rito della Pasqua tra i filari del Monferrato

A Costigliole d’Asti, all’interno della tenuta vitivinicola Mura Mura e del raffinato Le Marne Relais, il ristorante Radici propone un pranzo di Pasqua che è un inno al territorio piemontese.
Lo chef Mykyta Bida ha ideato un percorso dove la tradizione incontra una precisione tecnica d’avanguardia, immersi in una sala storica del 1878 con vista mozzafiato sui vigneti.
Il menu celebra la materia prima locale con piatti iconici: si parte dalla carne cruda di giovenca al coltello abbinata al bianco “Bianca”, per proseguire con un raffinato riso Carnaroli Riserva San Massimo e i ravioli di funghi in brodo di aringa.
Il cuore del pranzo è l’agnello con fonduta di Comté, servito in coppia con l’eleganza del Barbaresco “Faset” della cantina di casa.
Ogni dettaglio, dai lievitati fatti in casa con grano arso alla piccola pasticceria finale, racconta l’amore di Guido Martinetti e Federico Grom per questa terra. Una destinazione dove il vino e la cucina diventano un unico linguaggio per celebrare la rinascita primaverile.
Hotel Locarno: l’eleganza senza tempo a due passi da Piazza del Popolo

Per chi è a Roma e cerca un’esperienza di alto livello, l’Hotel Locarno si conferma l’indirizzo d’elezione per vivere la Pasqua con un tocco cosmopolita.
Insignito della Chiave Michelin, l’hotel propone un menu firmato dallo chef Domenico Smargiassi che omaggia la tradizione partenopea e romana: dall’antipasto con pizza al formaggio, corallina e carciofi grigliati, fino alle costolette d’agnello panate alle erbe.
Il valore aggiunto è la celebre proposta del cocktail bar diretto da Nicholas Pinna: il suo iconico Bloody Mary, disponibile in diverse varianti, è il compagno ideale per accompagnare i fuori menu pasquali o la colomba grigliata con crema chantilly, il tutto immersi nel fascino senza tempo di una struttura che ha fatto la storia dell’accoglienza romana.
The Hoxton Rome: il brunch pop di Pasqua tra design vintage e sapori autentici

Se invece nella Capitale il vostro obiettivo è un brunch dinamico e conviviale, il ristorante Elio all’interno di The Hoxton Rome è la meta perfetta per il lungo weekend pasquale.
Lo chef Manuel Mistrangelo propone una formula alla carta che spazia dai classici internazionali — come l’avocado toast e i pancake — a piatti iconici della memoria gastronomica italiana, come il casatiello con fonduta di parmigiano e l’immancabile pastiera.
Particolare attenzione è rivolta alla stagionalità e alla cucina circolare, con proposte come la torta rustica home made alle verdure di stagione.
Con la sua atmosfera modernista e la terrazza ideale per i primi soli di aprile, è il posto giusto per un pranzo informale ma ricercato, accompagnato dai signature cocktail di Simone De Luca.
Brunch sabato 4 aprile; brunch + fuori menu pasquali domenica 5 (Pasqua) e lunedì 6 aprile (Pasquetta)
Ristorante Sadler: l’alta cucina di Brera celebra la Pasqua a Casa Baglioni

Nel cuore artistico di Milano, il Ristorante Sadler (1 stella Michelin) propone un viaggio gastronomico d’autore firmato dallo Chef Claudio Sadler e dall’Executive Chef Giacomo Lovato.
All’interno del luxury hotel Casa Baglioni, il menu di Pasqua è un inno alla primavera: cinque portate che reinterpretano i classici con eleganza e un tocco di creatività.
Il percorso si apre con la delicatezza del carciofo farcito di scampetti e l’immancabile uovo morbido Bio con Toma Piemontese e asparagi.
Il pranzo prosegue con un primo piatto dai profumi dell’orto, il Raviolo “2×3” alle erbette e tartufo, per poi arrivare al re della tavola pasquale: il cosciotto d’agnello arrosto con millefoglie di patate.
La chiusura è un trionfo di dolcezza con l’uovo di cioccolato e la celebre Colomba pasquale Sadler servita con crema al mascarpone.
Un’esperienza intima e accogliente, dove l’alta cucina incontra il piacere di sentirsi a casa, accompagnata da una selezione di vino d’eccellenza che esalta ogni sfumatura del menu.
Antica Corte Pallavicina: il fascino del Po tra Culatello e tradizione

A Polesine Parmense, il castello trecentesco dell’Antica Corte Pallavicina apre le sue porte per un weekend di Pasqua all’insegna dello charme e dei sapori autentici.
La tenuta della famiglia Spigaroli, celebre per le sue cantine storiche che custodiscono oltre 5.000 culatelli, offre due anime distinte per celebrare la festa: il ristorante stellato e la più informale Hosteria del Maiale.
Pasqua Gourmet: Lo Chef Massimo Spigaroli firma al ristorante Antica Corte Pallavicina un menu che è un inno alla “Bassa”.
Si parte con il prestigioso Culatello Platinum accompagnato dalle bollicine di casa, per proseguire con anolini in brodo e lo stinchetto di agnello alla santoreggia. Un’esperienza di alta cucina che si conclude con la colomba artigianale e i vini della Corte.
Pasqua e Pasquetta in Hosteria: Per chi preferisce un’atmosfera più rustica, l’Hosteria del Maiale propone i grandi classici come i tortelli di erbette e l’agnello cornigliese.
Il Lunedì dell’Angelo diventa una vera festa di campagna con il “Gran pranzo a buffet”: una selezione straordinaria di salumi Spigaroli, focacce, minestre di grani antichi e arrosti fumanti, ideale dopo una visita alle suggestive cantine di stagionatura.
Tenuta de l’Annunziata: Pasqua olistica tra Forest Therapy e sapori del Quercus

Per chi cerca una fuga rigenerante a pochi minuti dal Lago di Como, la Tenuta de l’Annunziata di Uggiate con Ronago è la destinazione ideale.
Questo Natural Relais, di proprietà della famiglia Guffanti-Pezzoli, fonde il benessere profondo di una SPA di 1.500 mq con l’eccellenza culinaria del ristorante Quercus, guidato dal Gastronomy Director Domenico Ruberto.
Il pranzo di Pasqua firmato da Ruberto è un inno alla rinascita: si inizia con un raffinato benvenuto a base di coregone e montanarina, per proseguire con gli agnolotti al ragù alla genovese e il classico agnello a cottura lenta con zafferano.
Il momento del dessert è un vero rito, con un carrello ricco di pastiere, colombe e l’immancabile “Salame del Papa”.
Per chi decide di fermarsi per l’intero weekend, la Tenuta offre l’esperienza unica della Forest Therapy nel suo bosco bioenergetico di 13 ettari (il più grande d’Europa), il luogo perfetto per una Pasquetta all’insegna del riequilibrio naturale e del buon vino del territorio.



