Fashion Month Settembre 2026: tra passerelle, arte e glamour

X
Prada FW26-27

Il mese di settembre trasforma il calendario internazionale in una spettacolare maratona creativa nota a tutti come Fashion Month, il periodo più atteso dell’anno in cui il sistema moda svela le tendenze che domineranno la stagione Primavera/Estate 2027.

Questo mese rappresenta molto più di una semplice sequenza di sfilate: è la bussola economica e concettuale dell’intero settore, la vetrina dove stilisti, buyer, giornalisti e celeb stabiliscono i nuovi codici stilistici del vestire.

Per le collezioni Primavera/Estate 2027 si preannunciano visioni all’insegna di un lusso fluido e consapevole, dove la sartorialità si fonde a una nuova estetica estiva sensoriale e leggera.

Ma il Fashion Month vive ben oltre il perimetro delle passerelle. È un fenomeno di costume globale che fonde glamour e cultura: la presenza di star internazionali e influencer trasforma le città in un palcoscenico a cielo aperto, animato da feste post-sfilata esclusive, gala e un fitto programma di vernissage e opening d’arte nei musei e nelle gallerie più prestigiose.

Sebbene città emergenti come Copenhagen, Tokyo o Seul abbiano guadagnato terreno per ricerca e creatività, sono New York, Londra, Milano e Parigi a mantenere la corona di Big Four, forti della loro storia, del loro impatto commerciale e della capacità unica di definire il gusto globale.

Perserico FW26-27

New York: le date, la svolta fur-free e i giganti delle passerelle

Ad aprire ufficialmente le danze della stagione è New York, le cui sfilate istituzionali sul calendario CFDA sono in programma dal 10 al 15 settembre 2026, precedute dalle tradizionali anteprime del 9 settembre.

A dare il via alla settimana la mattina di giovedì 10 settembre è la storica maison Diane von Furstenberg, che apre il calendario segnando l’attesissimo debutto in passerella del nuovo direttore artistico Henry Zankov. Il grande finale di martedì 15 settembre è invece affidato al genio sartoriale di Thom Browne, scelto per chiudere il palinsesto ufficiale.

Nel mezzo si alternano le sfilate più attese dell’American fashion, tra cui spiccano i nomi di Tommy Hilfiger e Tory Burch nella giornata d’apertura, seguiti nei giorni successivi da colossi del calibro di Michael Kors, Khaite, Prabal Gurung, Carolina Herrera e LaQuan Smith.

Questa edizione segna anche un punto di svolta storico: entra infatti in vigore la nuova politica “Fur-Free” del CFDA, che vieta l’uso di pellicce animali in tutte le collezioni presenti nel calendario ufficiale.

La manifestazione conferma la sua natura dinamica e diffusa lungo tutta Manhattan e Brooklyn: dagli storici hub dei Spring Studios a Tribeca fino alla maestosa Gotham Hall e alla Sony Hall.

Esperienze diffuse, grandi eventi e il party glamour della Grande Mela

Tra gli appuntamenti più spettacolari fuori dal calendario canonico spicca dal 9 al 13 settembre il monumentale progetto “New York in Moncler”, che celebra il nuovo flagship store di oltre duemila metri quadrati sulla Fifth Avenue regalando alla città un’esperienza aperta a tutti.

L’iniziativa comprende una mostra fotografica a cielo aperto tra stazioni della metropolitana e pensiline, arricchita dalla narrazione di Alicia Keys con un brano inedito, e un hub espositivo ad accesso libero all’interno della Vanderbilt Hall a Grand Central Terminal.

La Grande Mela dimostra la sua vocazione pop rendendo la moda accessibile al pubblico attraverso piattaforme come Runway 7 (in scena dall’8 al 13 settembre alla Sony Hall) e The Bureau Fashion Week presso Gotham Hall.

Nel frattempo, la vita notturna si accende con i concerti della vincitrice di tre Grammy Victoria Monét al Duggal Greenhouse l’11 settembre e con party esclusivi sui rooftop, tra cui spicca l’evento Galactamelanin del 13 settembre promosso dalla modella Aweng Chuol.

Per guardare le sfilate clicca qui

Londra: grandi ritorni, debutti storici e la creatività d’avanguardia

La staffetta del glamour si sposta poi nel Regno Unito con la London Fashion Week, in scena dal 17 al 21 settembre 2026 per presentare le collezioni Primavera/Estate 2027.

Ad aprire ufficialmente il programma giovedì 17 settembre è Paul Costelloe, mentre il compito di sigillare l’intera manifestazione lunedì 21 settembre spetta alla sfilata evento di Burberry.

L’edizione 2026 si preannuncia come una delle più storiche degli ultimi decenni per la presenza di clamorosi ritorni e debutti: Alexander McQueen segna il suo atteso ritorno a casa sfilando a Londra sotto la direzione creativa di Seán McGirr, mentre la maison Mulberry accoglie il debutto della prima collezione curata dallo stilista scozzese Christopher Kane.

A rendere il calendario ancora più eccezionale si aggiunge l’inedito debutto in passerella dello storico marchio Marks & Spencer per i suoi cent’anni di moda, affiancato da pilastri britannici come Erdem, Simone Rocha, Roksanda, Harris Reed e Richard Quinn.

L’hub centrale per i talenti di BFC NEWGEN trova casa ai celebri 180 Studios lungo The Strand, ma gli show contaminano scenari storici e industriali come The Old Selfridges Hotel e Victoria House.

City-Wide Celebration, party e lo spirito inclusivo della capitale inglese

Allineandosi alla vocazione partecipativa di Londra, il British Fashion Council promuove il programma “City-Wide Celebration” con esperienze e pop-up aperti a tutti.

Tra le iniziative pubbliche spiccano la BFC Jewellery Showcase da Dover Street Market, la Saul Nash Residence e il debutto in passerella dell’iniziativa pre-loved “Endless Runway” firmata da eBay.

Per il pubblico non accreditato, ma desideroso di vivere il clima delle sfilate, la città si anima con gli appuntamenti della House of iKons il 19 settembre e la Fashion Show Live VIP Experience nella chiesa sconsacrata di St John’s Church a Hyde Park il 20 settembre.

L’intera manifestazione si conferma un motore di creatività fruibile anche sul web grazie alle dirette streaming gratuite sulla piattaforma ufficiale del BFC, mentre la vita notturna della capitale esplode tra cocktail party nei club di Soho e Mayfair, anniversari e serate ad alto tasso di celebrità.

Per guardare le sfilate clicca qui

Milano: la maestria del Made in Italy, i debutti attesi e i grandi della moda

La capitale del Made in Italy accende i riflettori dal 22 al 28 settembre 2026 con la Milano Fashion Week coordinata dalla Camera Nazionale Moda Italia, un palinsesto ricchissimo di oltre novanta appuntamenti.

Ad aprire ufficialmente le danze delle sfilate fisiche martedì 22 settembre alle ore 14:00 è la passerella di Prada, seguita da Diesel, mentre la giornata conclusiva di lunedì 28 settembre è interamente dedicata al palinsesto digitale.

Tra i momenti clou più attesi della settimana spicca il debutto di Loris Messina e Simone Rizzo alla direzione creativa di Moschino, pronte a riscrivere i codici del marchio.

Nel corso della settimana si susseguono i grandi nomi dell’eccellenza sartoriale e del prêt-à-porter globale: Fendi, Marni, Gucci, Giorgio Armani, Dolce&Gabbana, Ferragamo, Sportmax, Blumarine e MSGM.

Milano si trasforma in una passerella diffusa che tocca il Quadrilatero, la zona industriale di Via Tortona tra il Mudec e l’Armani/Silos, i cortili barocchi e il Fashion Hub ufficiale ospitato a Palazzo Morando.

Vogue World, mostre surreali e la movida del Quadrilatero

Il lato mondano e culturale di Milano raggiunge vette altissime fin dalla serata d’apertura del 22 settembre, quando il mega-evento Vogue World incanta la storica Galleria Vittorio Emanuele II con una spettacolare celebrazione di moda, artigianato e costume internazionale.

In concomitanza con il Gala Dinner istituzionale della CNMI del 23 settembre, inaugura a Palazzo Reale la grande mostra “Dalí e la Moda” (aperta dal 24 settembre), che indaga i legami storici tra il surrealismo e la haute couture.

Spazio anche al vivaio dei giovani creativi con la 12ª edizione di Milano Moda Graduate e con format indipendenti aperti al pubblico come Fashion Week Studio e Fashion Vibes.

Per chi non partecipa ai front row riservati a stampa e buyer, l’atmosfera si vive appieno nei bar storici di Brera e tra le feste private dei palazzi milanesi, mentre tutte le sfilate fisiche e digitali sono visibili in streaming gratuito

Per guardare le sfilate clicca qui

Parigi: il gran finale tra numeri record e monumenti del lusso

A chiudere trionfalmente il mese globale della moda è la Paris Fashion Week per il prêt-à-porter donna Primavera/Estate 2027, in scena dal 28 settembre al 6 ottobre 2026 con un’edizione da record orchestrata dalla FHCM che schiera ben 101 maison in calendario.

Ad aprire ufficialmente la kermesse il 28 settembre è la sfilata della stilista belga Julie Kegels, mentre la giornata di martedì 29 settembre accende la passione degli addetti ai lavori con le attesissime passerelle di Christian Dior nel pomeriggio e di Saint Laurent la sera.

Nei giorni successivi la capitale francese ospita le collezioni dei più prestigiosi nomi del lusso mondiale, tra cui Chanel, Balenciaga, Hermès, Stella McCartney e Miu Miu, prima di consegnare il maestoso grand finale di martedì 6 ottobre alla sfilata show di Louis Vuitton.

Parigi trasforma la città in una galleria d’arte diffusa senza un unico tendone: le sfilate monumentali occupano le vetrate del Grand Palais, i cortili del Louvre e le strutture all’aperto delle Tuileries e del Palais de Tokyo.

Le Défilé L’Oréal, lo showroom SPHERE e la notte parigina

Per vivere l’atmosfera patinata di Parigi oltre le porte chiuse delle passerelle istituzionali, le opportunità pubbliche e culturali non mancano.

Tra gli eventi più iconici ed inclusivi spicca Le Défilé L’Oréal Paris, una passerella all’aperto ad accesso gratuito incentrata sul messaggio dell’empowerment femminile che unisce star del cinema e supermodelle.

Gli appassionati e i talent scout possono esplorare lo showroom SPHERE all’interno del Palais de Tokyo (dal 30 settembre al 6 ottobre) per scoprire i creativi emergenti sostenuti dalla FHCM, mentre il Musée Galliera e il Musée des Arts Décoratifs accolgono il pubblico con mostre speciali di alta moda.

Dalle passeggiate tra gli showroom del Marais e Saint-Germain fino agli esclusivi party post-sfilata nei club e nei palazzi storici dell’8° arrondissement, Parigi consacra ancora una volta la sua leadership mondiale unendo alta moda, glamour sfrenato e pura cultura visuale.

Per guardare le sfilate clicca qui .

Condividi: