La storia dei vini biologici Bulichella

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Un viaggio dal Sol Levante alla Toscana, andata e ritorno. Così si potrebbe sintetizzare la storia dell’Azienda Agricola Bulichella di Suvereto (Livorno), un racconto che vale la pena di essere narrato e che vede come protagonista Hideyuki Miyakawa.

Ma partiamo dall’inizio. Correva l’anno 1960 e il giovano Hideyuki lascia la sua città natale, Maebashi, in Giappone, per un giro intorno al mondo in motocicletta, insieme ad un amico. Un viaggio che termina in Italia, più precisamente a Roma, dove nel 1960, si svolgono le Olimpiadi, grazie alle quali trova un lavoro come reporter per la rivista giapponese Mainichi Shinbun. 

Fu però una trasferta a Torino, in occasione del salone dell’automobile, a permettergli di incontrare quella che sarà la donna della sua vita e compagna negli affari, Maria Luisa Bassano, giovane studentessa in procinto di partire per il Giappone per un anno di studio.

Il rapporto prosegue, i sentimenti si rafforzano e Hideyuki raggiunge Marisa in Giappone, si fidanzano e, di conseguenza, nel 1962 si sposano, andando a vivere stabilmente a Torino dove lui lavora in società con Giorgetto Giugiaro Aldo Mantovani con cui nel 1968 crea la storica azienda Ital Design e dove la famiglia vive fino al 1992.

Nel frattempo, nel 1983, alcune famiglie riunite dall’amore per la natura e da legami importanti tessuti tra Torino, Toscana e Giappone, decisero di stabilirsi all’Azienda Agricola Bulichella, dove cantina e vigneti raccolgono il sole della Val di Cornia e godono della vista del Mar Tirreno e dell’Isola d’Elba.

Nel 1993 Hideyuki e Marisa si trasferiscono definitivamente in Toscana, unendosi alle altre famiglie, vivendo insieme, come una famiglia allargata, condividendo tante esperienze e iniziando una produzione agricola nel rispetto della natura e dell’ambiente, per il consumo interno e per la condivisione all’esterno dei prodotti. Altro intento era quello di educare i figli insieme ed essere socialmente utili mettendo a disposizione l’azienda e i suoi spazi per persone con problemi che necessitavano di recupero.

Fu però nel 1999 che la famiglia Miyakawa decise di diventare proprietaria dell’azienda e quindi di ripartire con nuovi progetti iniziando dall’esperienza appena vissuta. Rilevano quindi le quote degli altri soci e decidono di attuare una svolta imprenditoriale orientata verso la viticoltura, l’attività principale della tenuta e, visto il rispetto che hanno sempre avuto per l’ambiente, optano, nonostante le molte difficoltà, per seguire i dettami dell’agricoltura biologica.

Oggi tutti i loro prodotti godono della Certificazione Biologica ICEA, che garantisce la qualità dell’intera filiera di lavorazione; inoltre la produzione dell’energia elettrica dell’azienda viene fornita principalmente da un impianto fotovoltaico.

Il processo enologico è sotto la guida professionale dell’enologo Luca d’Attoma, e dell’agronomo Andrea Lupi coadiuvato da Stefano Benvenuti, che segue l’azienda dal 1999, mettendo in campo progetti innovativi e vini nuovi, in linea con la filosofia di Hideyuki e della figlia Maria Shizuko, che oggi coadiuva il padre in questo progetto familiare.

I terreni, fatti di minerali ferrosi e grandi pietre argillose, sono difficili da coltivare, ma sono anche un’espressione unica del territorio, che caratterizza il prodotto finale. Tra i vitigni, il Vermentino è l’unico a bacca bianca, utilizzato per fare il bianco secco, mentre sui rossi si spazia tra una vasta scelta tra Sangiovese, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e un piccola parte di Petit Verdot.

Questi alcuni dei rossi tra i più rappresentativi dell’azienda:   

Sol Sera Costa Toscana Rosato Igt 2018

Syrah è il vitigno da cui sono nati negli ultimi anni alcuni tra i migliori vini rosa toscani e questo di Bulichella, con i suoi riflessi brillanti, è fresco e sapido contemporaneamente, lascia un senso di leggerezza e piacevolezza imbattibile, con note di rosa, melograno, frutti di bosco che non risultano stucchevoli, grazie ad un retrogusto con un leggero sentore di pepe bianco. Adatto a piatti a base di pesce, anche strutturati e a carni bianche.

Rubino Costa Toscana Rossi Igt 2017

E’ il vino storico dell’azienda Bulichella composto da uvaggi di Merlot, Cabernet Sauvignon con predominanza di Sangiovese. Alla vista il colore è brillante e vivace, al naso ricorda la ciliegia matura a cui fanno seguito note balsamiche, fresco in bocca e con tannini ben disegnati. Vellutato al palato con un lungo finale, si abbina bene ai primi piatti, bolliti, carni bianche e formaggi

Coldipietrerosse Suvereto Docg 2015

Questo è un po’ il vino simbolo dell’azienda. Nasce dalla vigna Montepeloso, rivolta verso il mare, con una terra rossa e pietrosa che lo caratterizza. Ottenuto da un blend di uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Petit Verdot selezionate. Aroma di mirtillo e ribes, note intense di tabacco, un sapore pieno, quasi minerale, con una trama avvolgente di tanniti che si sposa perfettamente a arrosti e selvaggina, carni rosse, formaggi e ricchi piatti di pasta

Montecristo Suvereto Docg 2015

Ultimo nato è il Montecristo, che prende il nome dall’isola di Montecristo, frutto di un uvaggio del 50% di Cabernet Sauvignon, 40% Merlot e 10% Petit Vedot, prodotto in sole 6.000 bottiglie. Rosso rubino intenso con riflessi violacei alla vista, gustandolo si può  apprezzare  il sapore pieno ed aromatico, con tannini eleganti e lunga persistenza dal profumo intenso e complesso, con sentori di frutti rossi, note di cacao e caffè

Hide Costa Toscana Syrah Igt 2015

E’ dedicato al titolare Hideyuki Miyakawa. Le uve raccolte a mano, fermentano in barriques aperte e il vino affina in barriques e tonneaux dai 18 ai 24 mesi. Dopo l’imbottigliamento si attendono altri 12 mesi prima dell’introduzione sul mercato. Caratterizzato da un colore rosso rubino pieno ha un grande impatto olfattivo con un primo sentore di frutti rossi maturi seguiti da spezie dolci, per terminare con un tocco di pepe nero e sentori di liquerizia. E’ un vino importante e ben equilibrato dal sapore pieno e avvolgente, con tannini intensi e ottima persistenza gustativa. Hide è il vino dell’azienda che ha ricevuto più riconoscimenti.

Tutte le referenze sono connotate da etichette affascinanti e frutto del lavoro di restyling iniziato nel 2018, realizzate della collaborazione tra lo scenografo Francesco Sala e due figli di Hydeyuki, Orso e Nicolò Miyakawa. Sono “etichette parlanti” perché raccontano graficamente tutta la cura, la storia e l’amore, di questa famiglia.

L’azienda, oltre alla produzione di vino, si dedica all’olivicoltura con piante dalle quali si ricava l’olio Extravergine di Oliva IGP Bulichella. Nei suoi terreni si trovano anche un laghetto, un orto-frutteto, un piccolo bosco, un’area destinata all’attività agrituristica.

E qui arriviamo alla conclusione. I vini Bulichella infatti, sono distribuiti per il 50 per cento rispettivamente sul mercato italiano e su quello estero, dove Svizzera e Giappone rappresentano i partner principali e punta sull’internazionalizzazione della sua produzione vinicola con un importante investimento sui mercati asiatici. Un ritorno alle origini per Hideyuki Miyakawa, che partito dalla terra nipponica di origine, ha trovato nelle colline toscane il luogo ideale dove far crescere una produzione vinicola di qualità.

Il rosè Sol Sera 2018 abbinato alla salsiccia cruda di Bra e acciuga al verde
Il rubino 2017 abbinato al Flan caldo di topinambur e bagna cauda leggera
Il Coldipietrerosse 2015 abbinato a risotto col tartufo nero e nocciole
il Montecristo 2015 abbinato al carrè di cervo rosato e patate ratte

Società Agricola Bulichella s.r.l.
Località Bulichella 131, 57028 Suvereto (LI)
Telefono (+39) 0565 829 892 (+39) 393 961 74 48
www.bulichella.it [email protected]
Il sito aziendale prevede la vendita online disponibile per gli acquisti dall’estero.

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