Ristoranti a Milano: Da Giacomo

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In un mare di nuove aperture, come avviene costantemente a Milano, un’insegna storica, che è riuscita comunque a mantenersi moderna, è una certezza.
Parliamo del ristorante Da Giacomo, insegna aperta nel capoluogo lombardo nel lontano 1958, più precisamente in via Donizetti, e negli anni trasferitasi in via Pasquale Sottocorno, in quello che ormai è diventato il quadrilatero del food.
Qui il fondatore, Giacomo Bulleri, ha stabilito il suo quartier generale, aprendo accanto al ristorante, il bistrot, di fronte la pasticceria, e poco distante, i “tabacchi” (non fatevi trarre in inganno dal nome). Del gruppo, però, fanno parte anche Giacomo Arengario nel Museo del ‘900 e il Giacomo-caffè di Palazzo Reale in Duomo.
Location di Da Giacomo
Entrando, l’ambiente che ci accoglie è elegante e raccolto, con piccoli tavoli ben distanziati, ricorda le vecchie trattorie milanesi del primo Novecento. Gli architetti Renzo Mongiardino e Roberto Peregalli hanno caratterizzato le sale con una boiserie verde pastello, mentre a terra, un pavimento di graniglia a disegno, riportano l’avventore in un’atmosfera di altri tempi.
Tre sale di cui una recentemente inaugurata e perfettamente riprodotta nello stile del locale, ideale per un unico tavolo in cui ritrovarsi in più persone e, altra new entry, il bancone bar per accogliere i clienti, dietro al quale si trova Fabrizio Tozzi, giovane e bravo bartender che dà il benvenuto proponendo i grandi classici, con qualche twist moderno, come l’Hot Mary, ossia il Bloody Mary reloaded: tabasco allo jalapeño, sale affumicato al legno di faggio e tequila lasciata in infusione con l’origano. Per meglio amplificare il senso vegetale del drink.
Le proposte del ristorante
Ampia l’offerta del menù di Da Giacomo, piatti pensati dall’executive chef Emanuele Settel, affiancato e guidato live da Domenico Di Gennaro e realizzati dall’efficiente brigata di cucina, ricette che mixano perfettamente la tradizione col contemporaneo, crudo e cotti, differenti temperature, creando piatti del tutto inaspettati.
Da Giacomo è comunque principalmente conosciuto come ristorante di pesce, chi viene qui, ha la garanzia di mangiare una materia prima freschissima, grazie a pescherecci che riforniscono quotidianamente il locale.
Particolarmente apprezzati quindi i crudi (ottima la cevice di ricciola o il carpaccio di spigola alla pizzaiola che ho assaggiato), ma anche i piatti in cui vengono interpretati, come gli intramontabili classici (dalla vaporata di pesce alla zuppa di pesce alla Giacomo o i polipetti alla Luciana) o creazioni più creative (un’esplosione di gusto, perfettamente bilanciato, il tortello cacio e pepe con tartare di gamberi rossi, bottarga e lime).
E se ad aprire il pasto ci pensa un trancio di pizza, la classica Margherita interpretata da Giacomo e gentilmente offerta, per chiudere vi consiglio di assaggiare assolutamente uno dei dessert, scegliendolo direttamente dal carrello dei dolci, sfornati dalla pasticceria del titolare Giacomo (perdetevi fra le tante delizie, come la Sachertorte, la millefoglie al cacao e chantilly all’arancia o la mitica Bomba di Giacomo).
Un’ultima menzione va a Francesco Alberico, da consultare per farsi consigliare i vini migliori da abbinare ai piatti scelti, una descrizione che trasmette sapere, energia e simpatia e una cantina degna di nota.
Insomma Da Giacomo è un indirizzo da conoscere, provare e riprovare, senza stancarsene, un ristorante speciale, che profuma di mare e di casa, in cui ritrovare qualità dei piatti e stile del servizio in un ambiente assolutamente confortevole e rilassante.
Ritratto di Giacomo Bulleri e
la targa di Bottega Storica
La vetrina del pesce che
accoglie gli avventori
Il Bancone del bar appena inaugurato
Alcune proposte di cocktail 
La pizza Margherita interpretata
Da Giacomo
Cevice di ricciola
Carpaccio di spigola alla pizzaiola
Tortello cacio e pepe con tartare di
gamberi rossi, bottarga e lime
Polipetti alla Luciana
Millefoglie al cacao e chantilly all’arancia
Alcune bottiglie della rifornita cantina
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